Estate 2026, ecco le 6 mete più sicure dove andare in vacanza: Italia seconda in Europa

Turismo estate 2026: tra guerra in Medio Oriente, chiusura dello Stretto di Hormuz e tensioni commerciali con gli Stati Uniti, il settore dei viaggi attraversa una fase di profonda riorganizzazione. Le prenotazioni rallentano, soprattutto dal mercato americano, mentre cresce l'interesse per destinazioni percepite come sicure. L'Italia, secondo quanto emerso dalla 76esima Assemblea Nazionale di Federalberghi, tiene sostanzialmente l'urto e si conferma seconda in Europa per presenze, ma gli operatori lanciano l'allarme su costi energetici e concorrenza sleale.

Le mete più sicure per l’estate 2026: Italia in testa

Il dilemma di chi deve organizzare le vacanze è sempre lo stesso: dove andare senza rischi? Dall'inizio del conflitto che coinvolge l'Iran, il ventaglio delle destinazioni accessibili si è sensibilmente ristretto. Le autorità sconsigliano viaggi verso diversi Paesi del Golfo Persico, tra cui Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, mentre anche Egitto, Turchia e Cipro registrano livelli di rischio variabili.

Secondo le mappe di rischio dell'istituto A3M e gli avvisi del portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri, tra le destinazioni più affidabili figurano sei Paesi che stanno intercettando i flussi dirottati dalle aree di crisi:

  • Australia: stabilità politica e infrastrutture turistiche avanzate
  • Argentina: dalla Patagonia alle cascate dell'Iguazú, forte identità culturale
  • Malesia: sicura nella maggior parte del territorio, eccetto alcune zone del Sabah
  • Bulgaria: ottimo rapporto qualità-prezzo e crescente offerta culturale
  • Marocco: tra i Paesi più affidabili del continente africano
  • Aruba: bassi livelli di criminalità e clima favorevole tutto l'anno

A proposito di Australia, non è un caso che il Paese attragga sempre più italiani non solo come meta turistica ma anche come destinazione lavorativa, come dimostra la storia di chi si è trasferito per lavorare nelle miniere australiane.

Turismo

Il sondaggio: il 35% degli italiani resta in Italia

Un recente sondaggio condotto da Money.it conferma la tendenza: il 35% dei lettori ha scelto di trascorrere le vacanze in Italia, considerata una delle destinazioni più sicure del Mediterraneo grazie alla presenza capillare di infrastrutture turistiche e al controllo delle aree ad alta affluenza. Al secondo posto, con il 20% dei voti, chi ha deciso di non partire affatto, per ragioni economiche o familiari.

Seguono a pari merito, con il 15%, il Nord Europa (Islanda, Danimarca, Finlandia) e le destinazioni extraeuropee come Giappone, Canada e Nuova Zelanda. Il Mediterraneo – con Spagna e Grecia – raccoglie il 10%, mentre Svizzera, Slovenia e Austria rappresentano il 5% delle preferenze.

Prenotazioni in calo: l’allarme degli operatori

Il quadro, però, non è privo di ombre. Secondo Aidit, il 90,1% degli operatori segnala un calo delle nuove prenotazioni, mentre il 42,5% delle agenzie registra un aumento delle cancellazioni e il 62% osserva una tendenza a procrastinare la partenza. Assoviaggi stima un calo del turismo organizzato che potrà raggiungere il 20% nei prossimi tre mesi, con una flessione del 10,6% per destinazioni come Egitto e Turchia.

Secondo il World Travel & Tourism Council, ogni giorno di conflitto può generare perdite per circa 550-600 milioni di euro nella spesa turistica mondiale. Le agenzie di viaggio italiane stanno registrando perdite medie superiori ai 14mila euro ciascuna, mentre il 41,5% degli operatori sostiene costi aggiuntivi per riorganizzare viaggi già venduti.

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L’assemblea Federalberghi: Bocca rieletto, Meloni protagonista

Al Salone delle Fontane dell'Eur, Bernabò Bocca è stato rieletto all'unanimità alla presidenza di Federalberghi per i prossimi anni. «Il turismo e l'ospitalità sono la grande eccellenza di questo Paese», ha dichiarato, sottolineando come «il rischio geopolitico e i conflitti in corso possano incidere negativamente sui flussi turistici, in particolare sugli arrivi dagli Stati Uniti».

La premier Giorgia Meloni, intervenuta all'assemblea, ha rivendicato i risultati raggiunti: «Siamo primi in Europa per permanenza, con una media pari a circa 3,6 notti, meglio di Spagna, Francia e Germania». L'Italia conta oggi 32.943 alberghi, 1,1 milioni di camere e 2,3 milioni di posti letto, risultando il primo Paese europeo per capacità ricettiva alberghiera. Solo a Roma, il turismo ha generato un indotto di oltre 13 miliardi nel 2024, più di Milano, Firenze e Venezia messe insieme.

Affitti brevi e caro energia: le sfide aperte

Tra i temi più caldi, la regolamentazione degli affitti brevi. CleanBnB, attraverso il presidente Francesco Zorgno, evidenzia come la domanda si stia spostando: secondo un'indagine Ipsos, gli USA sono entrati tra i cinque Paesi che i viaggiatori dichiarano di voler evitare per ragioni politiche, a vantaggio delle destinazioni italiane. I turisti americani in Italia hanno comunque una spesa media di 184,7 euro per notte, quasi il doppio degli altri stranieri.

Bocca ha chiesto al governo un intervento strutturale sul caro energia e regole più eque tra alberghiero ed extra-alberghiero. Le priorità avanzate da Federalberghi riguardano:

  • Mitigazione dei costi energetici per le strutture ricettive
  • Lotta all'abusivismo e alle recensioni false online
  • Tassazione differenziata per gli affitti brevi: più bassa nei borghi, più alta nelle grandi città
  • Equiparazione delle regole tra alberghi e appartamenti turistici

Turismo

Desertificazione commerciale: il turismo salva i centri storici

In questo scenario, il turismo diventa strumento anti-desertificazione. L'esempio della Basilicata è emblematico: mentre Potenza ha perso il 23,7% delle imprese commerciali tra il 2012 e il 2025, Matera resiste grazie al boom dei flussi turistici, con alberghi, bar e ristoranti cresciuti da 151 a 275. Anche in Piemonte, negli ultimi dieci anni è sparito un ambulante su quattro e nei centri storici hanno chiuso il 27,2% delle attività al dettaglio.

La scommessa del governo, ribadita da Meloni, è puntare su destagionalizzazione, borghi e destinazioni costiere da record, cammini religiosi e grandi eventi come il Giubileo e le Olimpiadi di Milano-Cortina, che hanno già dimostrato di generare indotto ben oltre la durata dell'evento stesso. Una strategia che punta a trasformare l'instabilità globale in un'opportunità strutturale per il sistema Italia.