Lincolnshire Wildlife Park, cinque pappagalli rimossi dal parco: insultavano i visitatori e ridevano

Cinque Psittacus erithacus, ovvero pappagalli cenerini africani, sono stati ritirati dall'area visitatori del Lincolnshire Wildlife Park, in Inghilterra, dopo aver iniziato a rivolgere insulti ai visitatori e a ridere immediatamente dopo. I protagonisti si chiamano Billy, Eric, Tyson, Jade ed Elsie, provenivano da famiglie diverse e sono arrivati al parco quasi contemporaneamente, finendo per stringere un legame piuttosto rumoroso.

Una volta riuniti nella zona di quarantena, i cinque hanno cominciato a scambiarsi le rispettive parolacce, incoraggiandosi a vicenda. Il direttore del parco, Steve Nichols, ha raccontato alla stampa britannica che il gruppo aveva sviluppato una vera e propria abitudine: appena uno pronunciava un'imprecazione, gli altri scoppiavano in qualcosa di molto simile a una risata umana, e questo li spingeva a ripetere la parola.

Il fenomeno non sorprende chi studia questa specie. Il cenerino africano è considerato uno degli uccelli con le maggiori capacità cognitive e vocali del pianeta. Le ricerche condotte per oltre trent'anni dalla psicologa Irene Pepperberg sul celebre esemplare Alex, presso l'Università di Harvard e successivamente la Brandeis University, hanno mostrato che questi animali non si limitano a riprodurre suoni: sanno associare parole a oggetti, riconoscere colori, contare fino a sei e comprendere il concetto di "zero". Alex, morto nel 2007, padroneggiava circa 100 vocaboli usati in modo contestuale.

La capacità imitativa dipende da una struttura cerebrale particolare. I cenerini possiedono un nucleo neurale chiamato "shell", che circonda il "core" vocale presente anche in altri uccelli canori. Questa doppia architettura, descritta in uno studio pubblicato su PLOS ONE nel 2015 da un gruppo della Duke University guidato da Erich Jarvis, sembra essere il motivo per cui i pappagalli imitano i suoni con una precisione molto superiore rispetto, per esempio, ai canarini o ai fringuelli.

Nel caso del Lincolnshire Wildlife Park il meccanismo dell'apprendimento sociale è particolarmente evidente. I cenerini in natura vivono nelle foreste dell'Africa centro-occidentale in stormi che possono superare il migliaio di individui, e la comunicazione vocale serve a mantenere la coesione del gruppo. Ogni stormo sviluppa "dialetti" locali, con richiami specifici che i giovani imparano dagli adulti. Lo stesso processo, trasferito in cattività e con esseri umani come modelli, porta i pappagalli a memorizzare le parole più frequenti del loro ambiente sonoro, comprese quelle che gli ex proprietari probabilmente pronunciavano nei momenti di nervosismo.

La risata che segue le imprecazioni merita un'osservazione a parte. Non si tratta di umorismo nel senso umano, ma di un comportamento di rinforzo: il pappagallo associa la parola a una reazione positiva, in genere l'attenzione o la risata della persona vicina. Una volta appresa l'associazione, ripete la sequenza per ottenere lo stesso effetto. Quando cinque esemplari si trovano nello stesso ambiente, ognuno funge da rinforzo per gli altri, creando un circolo che amplifica esponenzialmente il comportamento.

Il parco ha deciso di separare i cinque distribuendoli in zone diverse della struttura, sperando che lontani gli uni dagli altri perdano interesse per il loro repertorio. La strategia ha basi comportamentali ragionevoli: senza il rinforzo reciproco, la frequenza delle parolacce dovrebbe diminuire. Tuttavia Nichols stesso ha ammesso una possibilità imbarazzante, ovvero che i cinque insegnino il loro vocabolario agli altri 250 cenerini ospitati nel parco, che è il più grande santuario per pappagalli del Regno Unito.

Vale la pena ricordare che la specie è classificata come "in pericolo" dalla IUCN dal 2016. Il commercio illegale, alimentato proprio dalla loro popolarità come animali domestici per via delle capacità linguistiche, ha causato un crollo delle popolazioni selvatiche stimato fino al 99% in alcune aree del Ghana. Dal 2017 i cenerini sono inseriti nell'Appendice I della CITES, che vieta il commercio internazionale a fini commerciali.

Storie come quella di Billy, Eric, Tyson, Jade ed Elsie, oltre a far sorridere, ricordano una caratteristica concreta di questi animali: vivono fino a 50-60 anni in cattività, sviluppano legami sociali complessi e richiedono stimoli mentali costanti. Come accade anche per altre specie longeve di grandi uccelli, quando questi bisogni non vengono soddisfatti nelle case private, gli esemplari finiscono spesso nei santuari, portando con sé un bagaglio linguistico che riflette, parola per parola, l'ambiente da cui provengono.