EasyJet avverte i passeggeri: con il nuovo sistema EES rischiate di perdere il volo

EasyJet ha pubblicato il 7 maggio un avviso ai passeggeri in partenza dagli scali europei: i tempi di attesa ai controlli passaporti potrebbero allungarsi sensibilmente a causa del nuovo sistema EES (Entry/Exit System), e la compagnia avverte che gli aerei potrebbero non aspettare chi resta bloccato in coda. L’invito è arrivare in aeroporto con largo anticipo, perché il rischio concreto è perdere il volo.

Nel comunicato, la compagnia britannica scrive: “Gli aeroporti di tutta Europa potrebbero registrare tempi di attesa più lunghi ai controlli passaporti a causa del nuovo European Entry/Exit System. Questo potrebbe significare la rilevazione dei dati biometrici alle frontiere, inclusa la scansione dell’immagine facciale e delle impronte digitali”. E ancora: “La compagnia potrebbe non essere in grado di attendere i passeggeri in ritardo, anche se l’attesa è più lunga del solito. Raccomandiamo vivamente di arrivare in aeroporto con molto anticipo”.

Per chi ha acquistato un pacchetto EasyJet holidays con trasferimento incluso, l’azienda ha precisato di essere al lavoro con i partner dei transfer per tenere conto dei possibili ritardi ai varchi di frontiera. Gli esperti suggeriscono di calcolare diverse ore prima del decollo per superare i controlli di sicurezza standard insieme alle nuove procedure EES.

Cosa fare prima di partire con EasyJet

La compagnia ha diffuso una serie di indicazioni pratiche per ridurre il rischio di intoppi:

  • Scaricare l’app EasyJet per ricevere aggiornamenti in tempo reale sul volo, compresa l’apertura del gate.
  • Verificare di avere tutti i documenti di viaggio corretti.
  • In caso di bagaglio in stiva, presentarsi al Bag Drop entro gli orari di apertura indicati nell’app o nella prenotazione.
  • Mettere in conto tempi di attesa prolungati all’arrivo, soprattutto se si hanno coincidenze o trasferimenti via terra.
  • Considerare che ulteriori controlli possono essere effettuati anche in uscita dall’UE.
  • Tenere presente che dopo i controlli di sicurezza possono esserci verifiche aggiuntive ai passaporti prima del gate.

L’esperta di viaggi Kate Donnelly consiglia di presentarsi al banco check-in il più vicino possibile all’orario di apertura, così da sfruttare la finestra più ampia con il minor numero di persone in coda. EasyJet tende ad aprire i banchi circa due ore prima della partenza per le tratte verso Spagna, Francia e Italia, ma gli orari variano in base alla rotta ed è opportuno controllarli online.

Chi parte molto presto la mattina può valutare il servizio di twilight bag drop, disponibile in alcuni scali, che permette di consegnare il bagaglio la sera prima del volo. Le sedi che offrono questa opzione sono elencate sul sito della compagnia. Vale la pena ricordare anche le restrizioni sui dispositivi elettronici nei bagagli, che possono complicare ulteriormente le operazioni al gate.

Come funziona il sistema EES

L’EES sostituisce il vecchio sistema di timbratura manuale dei passaporti all’ingresso nell’area Schengen. I cittadini non UE in viaggio per soggiorni brevi (fino a 90 giorni in un periodo di 180) dovranno scansionare il passaporto a chioschi automatici alle frontiere, che raccolgono dati biometrici, immagine del volto e impronte digitali, oltre alle informazioni personali.

I dati digitali vengono conservati per tre anni e un giorno. Bruxelles ha introdotto il sistema per rafforzare la sicurezza, contrastare la migrazione irregolare, prevenire le frodi d’identità e rendere più efficienti i controlli alle frontiere. L’ondata di ritardi attuale è legata proprio al fatto che molti viaggiatori affrontano le nuove procedure per la prima volta, allungando i tempi medi di transito ai varchi.

I 29 Paesi coinvolti

Nonostante le perplessità espresse da alcuni Stati membri, tra cui la Grecia, dove peraltro sono in vigore nuove regole anche per i turisti, la normativa coinvolge attualmente 29 Paesi europei. Restano fuori Irlanda e Cipro: pur essendo nell’Unione, non fanno parte dell’area Schengen, quindi l’EES non si applica a chi vi si reca dal Regno Unito.

L’elenco completo dei Paesi che richiedono la verifica EES comprende Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera.

Per chi vola con EasyJet nei prossimi mesi, il messaggio è chiaro: anticipare l’arrivo in aeroporto, monitorare le code ai controlli passaporti e prepararsi a fornire i dati biometrici diventa indispensabile per non rischiare di vedere il proprio aereo decollare senza di sé.