Hantavirus, Federico Amaretti rompe il silenzio: “Nessun sintomo, resto a casa”

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Nessuno degli articoli disponibili (tornado a Verona, metro B Roma, terremoto San Giovanni Rotondo, maltempo, allerta meteo Emilia-Romagna) è pertinente al contenuto di questo articolo, che tratta di un sospetto caso di Hantavirus. Restituisco quindi il testo invariato.

Federico Amaretti, il venticinquenne calabrese di Villa San Giovanni finito al centro delle cronache per il sospetto contagio da Hantavirus, smentisce di avere sintomi riconducibili al virus. In un colloquio telefonico ha chiarito la propria condizione: “Non ho sintomi. Sto solo cercando di combattere la noia dell’isolamento”. Il giovane si trovava sul volo KLM diretto ad Amsterdam dal quale, pochi minuti prima del decollo, era stata fatta scendere la donna sudafricana di 69 anni poi deceduta a Johannesburg.

A confermare la versione del ragazzo è intervenuta anche **Giusy Caminiti**, sindaca di Villa San Giovanni, nel Reggino. “Federico è a casa, sta bene e non è stato né sarà trasferito allo Spallanzani”, ha precisato in una nota, smentendo le ricostruzioni circolate nelle ore precedenti. La sindaca ha aggiunto che il venticinquenne “non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus” e che sarà sottoposto, come gli altri italiani presenti sul medesimo volo, agli esami disposti in via precauzionale dal Ministero della Salute.

Hantavirus

A chiarire il proprio ruolo nella vicenda è anche l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. In una nota diffusa nel pomeriggio, l’IRCCS ha precisato che “alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa in merito al sospetto caso di Hantavirus”, al momento è previsto unicamente “l’arrivo dei soli campioni biologici” del paziente calabrese, che resta dunque in quarantena nella propria abitazione. Una rettifica importante, dopo le notizie che davano il giovane in trasferimento verso la capitale.

Il quadro complessivo dei contatti italiani con la donna sudafricana resta sotto stretta osservazione. Oltre ad Amaretti, sono in isolamento fiduciario altri tre connazionali presenti sullo stesso volo, tra cui un marittimo ventiquattrenne di **Torre del Greco**. Anche quest’ultimo, secondo quanto comunicato dall’ASL Napoli 3 Sud attraverso il direttore del dipartimento di prevenzione **Carmine Carbone**, sta bene e non presenta sintomi. È monitorato quotidianamente con controlli su temperatura corporea, funzionalità respiratoria ed eventuali sintomi gastrointestinali. Per ora non sono stati eseguiti tamponi, in assenza di un quadro clinico che lo giustifichi.

Sul fronte sanitario nazionale arriva una buona notizia anche dal Veneto: il paziente che era stato posto in isolamento è risultato negativo al test. Lo ha confermato **Mara Campitiello**, direttrice della prevenzione al Ministero della Salute, intervenuta a Radio Anch’io. “Il fatto che il paziente veneto sia negativo non significa che non potrebbe, un domani, positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare il fatto che sia asintomatico e abbia un test oggi negativo”, ha spiegato. Campitiello ha ribadito che il virus “sembra avere una contagiosità molto bassa ma soprattutto sembra averla in presenza di sintomi”, chiarendo che la trasmissione interumana è rara e legata a esposizioni prolungate in ambienti ristretti.

Hantavirus

A livello internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato il bilancio del focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera **MV Hondius**. Il direttore generale **Tedros Adhanom Ghebreyesus**, in conferenza stampa a Madrid insieme al premier spagnolo **Pedro Sanchez**, ha parlato di 11 casi sospetti, di cui 9 confermati (comprese le tre vittime) e altri due “probabilmente” in via di conferma. “Non ci sono segnali che indichino l’inizio di un’epidemia più ampia”, ha dichiarato, raccomandando comunque una quarantena di 42 giorni a partire dal 10 maggio per tutti i contatti, ovvero fino al 21 giugno.

La ministra della Salute spagnola **Monica Garcia** ha fornito un quadro leggermente diverso, parlando di 10 positivi totali secondo le rilevazioni di Madrid. Tra questi figurano la cittadina francese ricoverata in condizioni descritte come “molto critiche” dall’OMS, e un cittadino spagnolo ospite dell’ospedale Gomez Ulla della capitale, con sintomi respiratori lievi. Risultato invece negativo dopo un nuovo test il cittadino statunitense inizialmente segnalato come positivo a Capo Verde.

Il ministro della Salute italiano **Orazio Schillaci** ha voluto rassicurare l’opinione pubblica a margine della Giornata Internazionale dell’Infermiere a Roma. “Sul virus c’è in Italia una situazione di assoluta tranquillità. Le 4 persone che erano venute in contatto con una paziente di questo volo sono monitorate con attenzione. Quindi non c’è nessun allarmismo. Sono assolutamente tranquillo e voglio tranquillizzare gli italiani che oggi non c’è nessun pericolo”. Il ministero ha comunque diramato una circolare con indicazioni sui tracciamenti e sul rafforzamento dei controlli alle frontiere.

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La nave **Hondius**, intanto, ha lasciato il porto di Granadilla a Tenerife e sta facendo rotta verso **Rotterdam**, dove è attesa domenica. A bordo restano solo 25 membri dell’equipaggio e due medici, oltre alla salma di un passeggero tedesco deceduto durante la crociera. Una volta arrivata nei Paesi Bassi, l’imbarcazione sarà sottoposta a un’operazione completa di sanificazione. Nel frattempo dodici dipendenti di un ospedale olandese che aveva in cura un paziente positivo sono stati posti in quarantena dopo presunti errori di procedura nel trattamento di urina e sangue.

La virologa **Ilaria Capua** ha provato a circoscrivere il livello di rischio per il nostro Paese. “Chi si ammala per infezione di Hantavirus ha bisogno di cure importanti, non basta un po’ di riposo”, ha spiegato, ricordando che si tratta di virus che “difficilmente si contagiano da uomo a uomo”. Sul rischio specifico per l’Italia la posizione è netta: “Visto che lo zero in biologia non esiste, mi sento di dire un numero quanto più vicino allo zero”. Le autorità sanitarie italiane, dal canto loro, continueranno la sorveglianza fiduciaria sui contatti stretti per tutto il periodo di incubazione previsto dai protocolli internazionali.

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