Gli insetti non sono sempre dannosi: ce ne sono alcuni fondamentali in agricoltura, ecco quali sono

Alcuni insetti che si ritrovano in natura sono importanti per la difesa delle colture e per aumentare la resa del raccolto.

Quasi sempre, gli insetti vengono considerati fastidiosi e da eliminare, ma chi lavora in agricoltura sa benissimo che alcuni di essi possono avere una grande importanza. Andiamo a scoprire quali sono ed i loro compiti.

Quando ci sdraiamo in giardino o all’aperto, in questo periodo dell’anno soprattutto, ci capita di essere assaliti da fastidiosi insetti, che consideriamo del tutto deleteri per il nostro benessere. Tuttavia, ne esistono alcune specifiche tipologie che, al contrario, ricoprono dei ruoli fondamentali in agricoltura, occupandosi della difesa delle colture ed anche dell’aumento della resa dei raccolti.

Andando sul tecnico, gli insetti utili ai fini agricoli si dividono in pronubi, come gli impollinatori, api e bombi, e gli antagonisti naturali, predatori e parassitici, vale a dire le coccinelle, le vespe e le crisope. Le api ed i bombi sono utili ad impollinare sino ad oltre il 70% delle piante coltivate, e possono garantire la produzione di frutta e verdura con il loro compito, garantendo anche livelli più elevati di biodiversità.

Insetti, ecco le tipologie che si riscontrano in agricoltura

Tra gli insetti più utili in natura troviamo anche i predatori, vale a dire coloro che svolgono il ruolo di cacciatori di parassiti. Tra di essi, segnaliamo le coccinelle, soprattutto le larve e gli adulti, che risultano essere degli abili divoratori di afidi e di cocciniglie. In seguito, troviamo le crisope, le cui larve sono chiamate leoni degli afidi, essendo molto aggressivi contro questi parassiti e riuscendo a liberare gli ambienti ed i raccolti da loro. Ci sono anche le cimici predatrici, che vengono utilizzare per uccidere in massa gli acari, ma anche le uova di lepidotteri ed i ripidi. Tra i parassitici troviamo le vespe, che possono deporre le uova dentro i parassiti stessi, ed è in quel momento che ne bloccano lo sviluppo, impedendo così di danneggiare i raccolti e tutti gli ambienti che infestano.

Invece che ucciderli, occorre massimizzare la presenza degli insetti di questo genere in agricoltura. Per farlo, non utilizzate insetticidi aggressivi, che possono uccidere sia i parassiti cattivi che ogni insetto utile ai fini agricoli. Lasciate zone incolte o siepi per permettere a questi esseri di ripararsi. Inoltre, coltivate delle piante nettarifece come la facelia ed il coriandolo, ma anche la lavanda ed il trifoglio, che possono nutrire ed accogliere gli insetti. Alcune di queste specie vengono allevate in delle biofabbriche, per poi essere rilasciati in dosi su ortaggi e frutteti, ma anche sulle serre.

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