Perché chi coltiva tende a sviluppare una visione del mondo differente? Non si tratta solo di pazienza

La coltivazione permette di guardare il mondo in modo ben diverso rispetto a come lo fanno la maggior parte delle persone di città.

La coltivazione permette di guardare il mondo in modo ben diverso rispetto a come lo fanno la maggior parte delle persone di città.

La vita di città e quella di campagna è chiaramente molto differente, e questo non è di certo un mistero. Si tratta di un qualcosa che è accettato ed è chiaro, ma allo stesso tempo non è ben chiaro il perché ciò accada, anche se si danno delle spiegazioni che alla volte sembrano essere un po’ troppo semplici.

Certo, si dice come le scadenze continue dei lavori cittadini implichino un aumento sensibile dello stress e dunque diventi molto complesso potersi godere i piccoli piaceri della vita. Da un lato si può dare anche ragione a questa teoria, il problema però è che la vita di campagna è tutto tranne che facile, anzi serve tantissima fatica.

Per questo motivo non è possibile solo pensare che questa sia la motivazione, ma si deve cercare di andare quanto più possibile nel profondo di questa differenza sostanziale di vedere il mondo. Anche il fatto che si accetti che possa andare tutto a rotoli per motivi esterni non è del tutto vero, perché perdere un intero raccolto non è di certo piacevole. Ci sono però alcuni aspetti che possono davvero fare la differenza.

Coltivare permette di vedere il mondo differentemente: la natura aiuta

Non si tratta tanto di una questione di lavoro, ma più che altro di tipologia di vita. Accendendo la televisione o i social, si entra in contatto con una società che è palesemente malata e con tanti problemi, ma lo si vive all’interno di una realtà che è vera, che la possiamo tastare giornalmente vivendo nelle metropoli.

coltivare

Nella campagna invece questa percezione rimane chiaramente, ma è meno accentuata e meno netta. Non vi è quella sensazione che possa accadere, non si ha realmente paura che possa accadere una rapina o che ci possano essere casi di spaccio e di microdelinquenza. Eliminare dalle preoccupazioni questo aspetto permette dunque di godersi più serenamente la vita.

Il tramonto non diventa più sinonimo di “devo sbrigarmi a tornare a casa perché con il buio il rischio di subire qualche furto aumenta”, ma diventa “guarda in che meraviglioso posto vivo”. Una frase del genere cambia completamente la percezione della giornata e a quel punto diventa davvero difficile pensare a una vita non felice e non serena. La campagna ormai è sempre più vicina alla città, o comunque a grandi paesi, non è un’entità astratta e dunque certe paure esistono allo stesso modo, ma piccole cose possono fare la differenza.