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Autocostruire un’olla significa avere un impianto di irrigazione sotterraneo che funziona senza corrente, senza timer e senza pressione, per la spesa di un caffè al bar. Il principio è semplice: un vaso di terracotta grezza, sepolto nel terreno e riempito d’acqua, rilascia lentamente l’umidità attraverso i suoi pori proprio quando le radici la richiedono. In estate, quando il sole picchia sull’orto e il terreno si asciuga in poche ore, questo antico sistema riduce i consumi idrici del 50-70% rispetto all’annaffiatura tradizionale. Vediamo come costruire un’olla in meno di dieci minuti e come dimensionarla correttamente per vasi e aiuole.
Olla: come funziona il principio fisico
L’olla (si pronuncia òlia, dallo spagnolo) è un contenitore di terracotta non smaltata che viene interrato lasciando fuori solo il collo, riempito d’acqua e chiuso con un coperchio. La magia sta nella porosità della terracotta cotta a bassa temperatura: le microcavità del materiale trattengono l’acqua per capillarità, ma la cedono al terreno circostante quando questo è più secco della parete del vaso. Quando invece il suolo è già umido, il flusso si ferma automaticamente. È un sistema autoregolato dalla tensione idrica del terreno: le piante bevono quanto serve, né più né meno.
Studi condotti su colture orticole in climi aridi hanno dimostrato che l’irrigazione con ollas mantiene un’umidità costante nella zona radicale con perdite per evaporazione quasi nulle, poiché l’acqua non tocca mai la superficie del suolo esposta al sole. In condizioni di forte insolazione mediterranea, questo si traduce in un risparmio idrico che oscilla tra il 50 e il 70%, con incrementi di resa produttiva su pomodoro, zucchino e peperone documentati in prove sperimentali.
Materiali per ollas fai da te sotto i 3 euro
La versione più economica si costruisce con due vasi di terracotta grezza dei quelli che si trovano in qualsiasi vivaio o ferramenta italiana. La cosa fondamentale è che siano terracotta non smaltata, non verniciata, non impermeabilizzata: se il vaso è lucido o ha una patina colorata, l’acqua non passa. Un test rapido: bagnare la parete esterna con un dito, se la macchia scura si allarga lentamente il materiale è adatto.

Occorrente per un’olla da circa 1,5 litri:
- Due vasi di terracotta grezza da 14-16 cm di diametro (spesa: 1,50-2,50 euro totali)
- Un tappo di sughero o un sasso piatto per chiudere il foro di drenaggio del vaso superiore
- Silicone atossico per acquari oppure mastice all’ossido di zinco
- Un piccolo coperchio (piatto, coppo, sasso piatto) per chiudere l’imboccatura
Per ollas più grandi, da posizionare in aiuole aperte, si possono usare vasi da 20-25 cm accoppiati che raggiungono i 4-5 litri di capacità, sufficienti per irrigare circa un metro quadrato di orto per 4-7 giorni.
Come fare un’olla passo passo
Il procedimento è alla portata di chiunque, non servono attrezzi particolari.
1. Sigillare il foro di drenaggio
Prendere il vaso che farà da corpo inferiore e tappare il buco sul fondo. Il metodo più duraturo è inserire un tappo di sughero dall’interno, sigillandolo con silicone atossico. In alternativa funziona anche un sasso piatto fissato con mastice. Lasciare asciugare 24 ore.
2. Accoppiare i due vasi
Il secondo vaso si capovolge e si appoggia bocca contro bocca sul primo, formando una sorta di anfora. Si sigilla la giuntura tutto intorno con silicone, avendo cura di non ostruire le pareti porose. Attendere altre 24 ore per la presa completa.
3. Preparare l’imboccatura
Il vaso superiore, ora capovolto, ha il foro di drenaggio rivolto verso l’alto: quello sarà l’ingresso dell’acqua. Non va sigillato, ma coperto con un piccolo piatto o un tappo removibile per impedire l’ingresso di sporcizia, larve di zanzare e l’evaporazione dall’alto.
4. Ammollo pre-installazione
Prima dell’interramento immergere l’olla completamente in acqua per almeno due ore. La terracotta assorbe fino a saturazione e questo attiva subito il meccanismo di rilascio, evitando che nei primi giorni





