Farfalla o falena? La guida facile per riconoscerle a colpo d’occhio

Esperto di Botanica

Alessio Mori, classe 1979, è un esperto ed appassionato bootanico, apicolture ed agricoltore. Conosciuto per la sua ricerca sulle abitudini invernali delle api mellifere, vanta una ventennale storia di ricerca e sperimentazione nel campo dell'agricoltura.

Hai trovato un insetto colorato posato sul davanzale, sul muro di casa o su un fiore del giardino e ti sei chiesto: sarà una farfalla o una falena? È una delle domande più comuni di chi ama la natura, e la buona notizia è che, con pochi trucchi, imparerai a distinguerle in pochi secondi. Farfalle e falene appartengono allo stesso grande gruppo di insetti, ma presentano differenze precise nel corpo, nelle antenne e nel comportamento. In questa guida ti spiego, con parole semplici, come riconoscerle e perché non dovresti mai ucciderle.

Farfalle e falene sono parenti strette

Prima di tutto, chiariamo una cosa: farfalle e falene fanno parte della stessa famiglia allargata. Appartengono infatti all’ordine dei Lepidotteri, un nome che deriva dal greco e significa più o meno “ali coperte di scaglie”. Sia le farfalle sia le falene, infatti, hanno il corpo e le ali ricoperti da minuscole squame, che in realtà sono peli modificati: sono loro a dare quei colori splendidi e quei disegni che tanto ci affascinano.

Attenzione però a un pregiudizio diffuso: pensare che le falene siano meno belle o addirittura “brutte” rispetto alle farfalle è un errore. In natura le specie di falene sono molto più numerose di quelle di farfalle, e molte hanno colori e forme spettacolari. Semplicemente, essendo spesso attive di notte, le notiamo meno. La distinzione tra i due gruppi, per gli scienziati, non è una linea netta e rigidissima: si tratta più di una comodità pratica che di una separazione biologica perfetta. Ma per l’uso di tutti i giorni, i segnali che vedremo funzionano benissimo.

Le antenne: il trucco numero uno

Se devi imparare un solo metodo, impara questo: guarda le antenne. È il modo più rapido e affidabile per capire chi hai davanti.

  • Farfalla: le antenne sono sottili, lisce e terminano con una piccola “clava”, cioè un ingrossamento a forma di bulbo o pallina all’estremità. Immagina due sottili bastoncini con la punta un po’ gonfia.
  • Falena: le antenne sono piumate, cioè simili a una piccola piuma o a un pettine, oppure sottili ma senza il bulbo finale. Nei maschi di molte specie sembrano proprio due ventaglietti pelosi.

Quelle antenne piumate delle falene non sono un vezzo estetico: servono a captare nell’aria le sostanze profumate emesse dalle femmine, permettendo ai maschi di trovare una compagna anche a grande distanza nel buio. Più superficie hanno le antenne, più “odori” riescono a intercettare.

Come tengono le ali quando si posano

Il secondo indizio, altrettanto pratico, è la posizione delle ali quando l’insetto è fermo.

  • Farfalla: di solito, quando riposa, chiude le ali tenendole sollevate e verticali sopra il dorso, come due pagine di un libro appena chiuse. In altri momenti le tiene aperte per prendere il sole, ma senza appoggiarle alla superficie.
  • Falena: tende a tenere le ali distese e appiattite sopra il corpo, oppure aperte e ben appoggiate alla superficie su cui si trova, spesso nascondendo l’addome sotto le ali. È la classica posa “a tetto” o “ad aeroplano”.

C’è anche un dettaglio tecnico affascinante: nelle falene le ali anteriori e posteriori sono collegate da una struttura a forma di setola, chiamata frenulo, che le fa muovere insieme durante il volo. Le farfalle, nella grande maggioranza, ne sono prive. Non è qualcosa che noti a occhio nudo su una falena in volo, ma spiega perché il loro volo appare così coordinato.

Corpo, colori e orari: gli altri segnali

Oltre alle antenne e alle ali, ci sono altri indizi utili che, messi insieme, tolgono ogni dubbio:

  • Il corpo: le falene hanno spesso un corpo più tozzo, robusto e peloso; le farfalle tendono ad avere un corpo più slanciato e sottile.
  • I colori: le farfalle sono frequentemente vivaci e sgargianti, mentre molte falene hanno tinte più smorzate (marroni, grigi, ocra) utili a mimetizzarsi di giorno sulla corteccia o tra le foglie secche. Ma è solo una tendenza: esistono falene coloratissime.
  • Gli orari: la maggior parte delle farfalle vola di giorno, mentre molte falene sono attive al crepuscolo e di notte. Attenzione però: la regola “farfalla di giorno, falena di notte” non è affidabile al 100%. Esistono falene perfettamente diurne, come la Sfinge del galio, che di giorno visita i fiori ronzando come un piccolo colibrì.
  • Il bozzolo: molte falene, da bruco, costruiscono un bozzolo di seta prima di trasformarsi; le farfalle formano invece una crisalide dal guscio più liscio e duro.

In Italia e nelle nostre zone climatiche più miti, tra la tarda primavera e l’estate puoi incontrare esempi perfetti di entrambi i gruppi. Tra le farfalle classiche ci sono il Macaone, la Vanessa io con i suoi grandi “occhi” colorati e le vivaci vanesse dei giardini. Tra le falene spicca la Pavonia maggiore, chiamata anche Saturnia del pero: è la falena più grande d’Europa, con un’apertura alare che può raggiungere i 15-20 centimetri. Vederla posata su un muro di notte, magari attirata da una lampada, lascia sempre a bocca aperta: è grande quanto una mano.

Ho trovato una grande falena in casa: cosa faccio?

Capita spesso, soprattutto nelle sere estive: apri la finestra, lasci la luce accesa e ti ritrovi una falena grande e svolazzante in soggiorno. Niente panico. Le falene non pungono, non mordono e non sono pericolose per le persone o per gli animali domestici. Se una specie è entrata in casa, quasi sempre è stata semplicemente disorientata dalla luce.

Farfalla o falena? La guida facile per riconoscerle a colpo d'occhio

Il modo migliore per aiutarla è questo:

  1. Spegni le luci interne e accendine una all’esterno, oppure apri bene una finestra: spesso l’insetto uscirà da solo.
  2. Se resta ferma, coprila delicatamente con un bicchiere o un barattolo e fai scivolare sotto un foglio di carta o un cartoncino rigido.
  3. Porta il contenitore all’aperto e lasciala libera vicino a una pianta o su un muro, meglio se in una zona non troppo illuminata.

Evita di colpirla o di spruzzarle addosso insetticidi: è del tutto inutile e dannoso. Molte falene adulte vivono pochi giorni e hanno un solo compito, riprodursi. Ucciderle non serve a nulla e priva l’ambiente di un piccolo alleato prezioso.

Perché le falene sono utili (e non vanno uccise)

Ecco il punto più importante, quello che dovrebbe farci cambiare atteggiamento verso questi insetti. Per anni si è pensato che l’impollinazione fosse quasi tutta “opera del giorno”, merito di api, farfalle e altri insetti diurni. Studi recenti hanno però ribaltato questa idea: le falene svolgono un ruolo prezioso e a lungo sottovalutato come impollinatori notturni, trasportando polline mentre visitano i fiori dopo il tramonto.

Le ricerche mostrano che, includendo le falene, la rete di rapporti tra piante e impollinatori cambia struttura in modo significativo: questi insetti notturni completano il lavoro svolto di giorno dagli altri impollinatori, coprendo il “turno di notte” e contribuendo alla riproduzione di molte piante selvatiche e coltivate. In pratica, quando dormiamo, c’è chi continua a lavorare tra i fiori.

Tra le impollinatrici più efficienti ci sono le sfingi, falene dal volo potente e dalla lunga spirotromba (la “lingua” arrotolata) capaci di raggiungere il nettare in fondo ai fiori più profondi, spesso restando sospese in aria come minuscoli colibrì. Molte piante hanno addirittura sviluppato fiori chiari, profumati e aperti la sera proprio per farsi visitare da loro.

Purtroppo le falene sono in difficoltà. Uno dei problemi crescenti è l’inquinamento luminoso: l’illuminazione artificiale notturna le disorienta, le attira lontano dai fiori e riduce la loro attività di impollinazione, con effetti negativi su tutto l’ecosistema. Ridurre le luci inutili nel giardino, spegnere i lampioni quando non servono e usare illuminazione schermata verso il basso sono piccoli gesti che aiutano molto questi animali.

In sintesi: come decidere in pochi secondi

La prossima volta che ti trovi davanti un lepidottero, fatti tre domande veloci. Le antenne finiscono con una pallina? Probabilmente è una farfalla. Sono piumate o a pettine? È una falena. Tiene le ali chiuse e sollevate come un libro? Farfalla. Le tiene distese e appiattite sul corpo? Falena. Ha un corpo tozzo e peloso ed è attiva al crepuscolo? Quasi certamente una falena. Ricorda però che la natura ama le eccezioni: alcune falene volano di giorno e sfoggiano colori vivaci. In caso di dubbio, l’importante è una sola cosa: osservare con curiosità e, soprattutto, lasciarle vivere. Sono piccoli custodi silenziosi dei nostri giardini.

Fonti

Tag:Farfalle e falene