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Naso chiuso, gola che gratta, quella stanchezza che ti fa sprofondare nel divano. Prima o poi qualcuno in casa dice la solita frase: ti preparo un bel brodo. La tazza di brodo di pollo bollente è forse il rimedio della nonna più diffuso al mondo. In Italia c’è la pastina in brodo, nelle famiglie ebraiche la zuppa di pollo, in Asia i brodi allo zenzero. Ma funziona davvero o ci fa stare meglio solo perché ci ricorda casa? Abbiamo rimesso in fila gli studi: alcune cose sono confermate, altre no.
Una ricetta antica: la penicillina ebraica
L’idea che il brodo di pollo faccia bene quando si è malati ha quasi mille anni. Nel XII secolo Maimonide, medico e filosofo ebreo che lavorava in Egitto, lo consigliava nei suoi scritti per i disturbi delle vie respiratorie. A sua volta si rifaceva a testi greci ancora più antichi. Da lì, molto più tardi, nasce il soprannome scherzoso di penicillina ebraica, che dice bene quanta fiducia si avesse in questa zuppa.
Il fatto che un rimedio sia antico però non basta a dire che funziona. Per questo, dalla fine degli anni Settanta, alcuni ricercatori hanno deciso di metterlo alla prova in laboratorio.
Cosa hanno misurato gli scienziati
1978: il vapore che scioglie il muco
Il primo studio serio è del 1978, pubblicato sulla rivista medica Chest. Un gruppo di ricercatori di Miami ha fatto bere a dei volontari tre cose diverse: acqua calda, acqua fredda e brodo di pollo caldo. Poi hanno misurato due cose: quanto velocemente si muoveva il muco nel naso e quanto passava bene l’aria.
Risultato: le bevande calde facevano scorrere il muco più in fretta di quella fredda. E il brodo di pollo ha funzionato un po’ meglio della semplice acqua calda. In parole semplici, il vapore e il calore aiutano a liberare il naso chiuso, e il brodo sembra avere una piccola marcia in più. Va detto che erano persone sane e che l’effetto durava poco. Ma è un primo indizio concreto.
2000: il brodo che calma l’infiammazione
Lo studio più famoso arriva nel 2000, dall’Università del Nebraska. Il medico Stephen Rennard ha portato in laboratorio la zuppa di pollo della famiglia, una ricetta tramandata dalla nonna della moglie, con pollo, cipolla, patate dolci, pastinaca, rape, carote, sedano e prezzemolo.
I ricercatori hanno messo il brodo a contatto con i neutrofili. Sono globuli bianchi, una specie di pronto intervento del corpo: quando arriva un virus del raffreddore corrono verso naso e gola. Il problema è che, dove si ammassano, causano anche infiammazione, cioè gonfiore, muco e fastidio. Il brodo ha rallentato questo movimento dei neutrofili, senza danneggiarli. Il risultato è stato confermato anche diluendo molto la zuppa. Gli autori hanno provato pure alcuni brodi pronti del supermercato: alcuni funzionavano, altri quasi per nulla.
Gli stessi ricercatori sono stati chiari: era un esperimento in provetta. Non dimostra che nel nostro corpo succeda la stessa cosa. Però suggerisce un possibile effetto antinfiammatorio leggero, che potrebbe spiegare perché tanta gente si sente meglio dopo una scodella.
2025: la revisione degli studi
Nel 2025 un gruppo di ricercatori ha raccolto tutti gli studi disponibili sulle zuppe come aiuto contro le infezioni delle vie respiratorie, cioè raffreddore, mal di gola e influenza. Ne sono usciti pochi lavori, piccoli e diversi tra loro. Nell’insieme indicano che la zuppa, soprattutto a base di pollo e verdure, può alleviare un po’ i sintomi e abbassare alcune sostanze legate all’infiammazione. Qualche studio ha ipotizzato anche una durata leggermente più breve del malanno, ma i dati sono troppo deboli per dirlo con certezza. Gli autori stessi parlano di prove preliminari, da confermare con studi più grandi.
Perché il brodo di pollo fa bene quando sei malato
Mettendo insieme gli studi e quello che sappiamo di nutrizione, il brodo aiuta in più modi. Nessuno fa miracoli, ma sommati fanno la differenza tra una giornata pesante e una un po’ più sopportabile.
- Acqua e sali. Con febbre, naso che cola e poca voglia di mangiare si perdono liquidi. Bere molto è uno dei pochi consigli su cui tutti i medici concordano: i liquidi aiutano a sciogliere il muco. Il brodo porta acqua e anche sali minerali come sodio e potassio, che con la sola acqua non si reintegrano.
- Vapore caldo. Respirare il vapore mentre si beve aiuta a liberare il naso chiuso, come visto nello studio del 1978. Per questo il brodo caldo per il naso chiuso funziona meglio se lo si sorseggia lentamente, con il viso sopra la tazza.
- Gola più sollevata. Un liquido tiepido e salato dà sollievo alla gola irritata e si manda giù anche quando deglutire fa male.
- Carnosina. La carne di pollo è ricca di carnosina e anserina, piccole molecole che in laboratorio e negli animali mostrano un’azione antiossidante e antinfiammatoria. Uno studio sui topi ha visto che il brodo di pollo concentrato aiutava il sistema immunitario indebolito. Sull’uomo, però, mancano prove dirette contro il raffreddore.
- Gelatina. Ossa, pelle e cartilagini rilasciano collagene, che diventa gelatina. Rende il brodo più corposo e nutriente senza appesantire lo stomaco.
- Verdure. Cipolla, carota, sedano, porro e prezzemolo portano vitamine, minerali e sostanze vegetali protettive. Nello studio del Nebraska anche le sole verdure avevano un certo effetto.
- Conforto. Non va sottovalutato. Mangiare qualcosa di caldo, facile da digerire e preparato da qualcuno che ci vuole bene aiuta a riposare. E il riposo, per il raffreddore, resta la cura migliore.
Cosa il brodo non può fare
Qui serve onestà . Il raffreddore è causato da virus, e contro questi virus non esiste una vera cura: di solito passa da solo in una settimana, dieci giorni al massimo. Il brodo di pollo:
- non uccide il virus e non è un antibiotico, nonostante il soprannome;
- non accorcia in modo provato la durata del raffreddore;
- non previene l’influenza se lo si beve da sani;
- non sostituisce il medico. Se la febbre è alta e dura più di tre giorni, se manca il respiro o se i sintomi peggiorano dopo un primo miglioramento, bisogna farsi visitare. Lo stesso vale per bambini piccoli, anziani e persone con malattie croniche.
In sintesi: il brodo è un ottimo aiuto per i sintomi, non una medicina. E anche una risposta semplice alla domanda su cosa mangiare con il raffreddore: cibi caldi, liquidi, leggeri e nutrienti.

Come preparare un brodo da convalescenza fatto in casa
Il brodo di pollo fatto in casa ha un vantaggio sui dadi e sui preparati: meno sale, più sostanze vere e nessun additivo. Ecco come lo preparo io quando in casa qualcuno è a letto.
Gli ingredienti
- Il pollo. Meglio una gallina o mezzo pollo con le ossa, più qualche pezzo ricco di cartilagine come ali, colli o zampe pulite. Le ossa danno gelatina e minerali, la carne dà sapore e carnosina. Con il petto da solo si ottiene un brodo più povero.
- Le verdure di base. Una cipolla intera, due carote, due coste di sedano con le foglie. In inverno si può aggiungere un porro, un pezzetto di pastinaca o di rapa, che in Italia si trovano proprio nei mesi freddi.
- Gli aromi. Prezzemolo, una foglia di alloro, qualche grano di pepe. Chi ama i sapori decisi può mettere una fettina di zenzero o uno spicchio d’aglio.
- I funghi, il mio trucco. Una manciata di funghi, anche secchi come i porcini o freschi come gli champignon, dà un sapore pieno e saporito. Così si può mettere meno sale: utile, perché da malati il gusto si sente poco e si tende a salare troppo.
La cottura
- Metti il pollo in pentola con acqua fredda, circa 3 litri per un chilo di carne e ossa. Partire da freddo aiuta a estrarre più sostanze.
- Porta piano a bollore e togli la schiuma che sale nei primi minuti.
- Aggiungi le verdure intere e gli aromi, poi abbassa il fuoco al minimo. Il brodo deve sobbollire appena, non bollire forte.
- Lascia cuocere almeno 2 ore e mezza, meglio 3. Più tempo passa, più la gelatina si scioglie dalle ossa.
- Filtra, sala alla fine e con moderazione.
Pastina, parmigiano e cremositÃ
La pastina in brodo per l’influenza non è solo tradizione. La pasta piccola aggiunge carboidrati, cioè energia facile da digerire quando non si ha fame. Un cucchiaio di parmigiano grattugiato porta proteine, calcio e sapore, e rende il piatto più nutriente senza appesantirlo.
Se il malato non ha voglia di masticare, frulla nel brodo le verdure cotte e qualche pezzetto di carne sfilacciata: avrai una crema morbida e completa. Un’altra idea è sbattere un uovo con il parmigiano e versarlo nel brodo caldo mescolando, come nella stracciatella romana. Si ottiene un piatto proteico e delicato.
Conservarlo per tutto l’inverno
- Fai raffreddare il brodo in fretta, per esempio con la pentola immersa in acqua fredda. Poi mettilo in frigo.
- In frigorifero si conserva 2 o 3 giorni. Il grasso che si indurisce in superficie si toglie facilmente con un cucchiaio, se vuoi un brodo più leggero.
- In congelatore dura 3 o 4 mesi. Dividilo in vasetti o sacchetti da una o due porzioni, con un’etichetta e la data. Gli stampi per il ghiaccio sono comodi per avere piccole dosi da usare in cucina.
- Riscalda sempre fino al bollore prima di servirlo.
Avere qualche porzione già pronta in congelatore, da ottobre a marzo, significa avere un aiuto vero a portata di mano proprio nei giorni in cui non si ha la forza di cucinare.
In conclusione: la nonna aveva ragione, ma solo in parte
Il brodo di pollo contro il raffreddore non è una medicina e non fa sparire il virus. Però la scienza conferma che fa più di quanto sembri: idrata, scioglie il muco, calma la gola e forse attenua un po’ l’infiammazione. Il tutto con un piatto economico, facile da digerire e che fa sentire meglio. Quindi, la prossima volta che qualcuno ti porta una tazza fumante, bevila senza sensi di colpa. Poi riposa, bevi molto e lascia lavorare il tuo corpo.
Fonti
- Rennard B.O., Ertl R.F., Gossman G.L., Robbins R.A., Rennard S.I. (2000). Chicken soup inhibits neutrophil chemotaxis in vitro. Chest, 118(4):1150-1157.
- Autori vari (2025). Were Our Grandmothers Right? Soup as Medicine. A Systematic Review of Preliminary Evidence for Managing Acute Respiratory Tract Infections. PubMed Central.
- Saketkhoo K., Januszkiewicz A., Sackner M.A. (1978). Effects of drinking hot water, cold water, and chicken soup on nasal mucus velocity and nasal airflow resistance. Chest (citato in Nasopharyngeal Airspace Temperature During Rhinothermy, PubMed).
- Autori vari (2022). Immunomodulatory Effects of Chicken Broth and Histidine Dipeptides on the Cyclophosphamide-Induced Immunosuppression Mouse Model. PubMed Central.
- University of Nebraska Medical Center (2000). New Study Supports Chicken Soup As A Cold Remedy. ScienceDaily.
- National Endowment for the Humanities (2016). Chicken Soup and Other Remedies. Humanities Magazine.
- Centers for Disease Control and Prevention. Preventing and Treating Common Cold. CDC.





