Da quanti decenni, in Italia, sentiamo dire che “arrivare a fine mese per un pensionato è difficile”? Parecchi. Tuttavia, dalla seconda metà del 2022 il problema delle pensioni basse è peggiorato per via dell’aumento significativo dei tassi d’inflazione.
Molti pensionati, tra aiuti delle associazioni benefiche e dei parenti, riescono comunque ad arrivare a fine mese. Il problema si presenta in caso di spese impreviste o di pianificazione per il futuro, come la ristrutturazione di una casa o di una parte di essa. Natalia Lara, esperta di finanze spagnola, ha dedicato un video TikTok al trucco che sua nonna usa per mettere da parte ogni mese il 40% dell’assegno pensionistico che lo Stato le versa.

“Mia nonna ha più soldi da parte dell’80% dei pensionati spagnoli”, dice a inizio video per catturare l’attenzione. Il trucco glielo ha insegnato suo padre, dunque il bisnonno di Natalia. “Ogni mese, appena arriva l’assegno, mia nonna preleva 600 euro in contanti. Poi inserisce il denaro in tre buste di carta: in uno mette i soldi per il cibo, in un altro quelli per il trasporto e nel terzo per gli svaghi. Quando uno dei tre finisce, finisce e non spende più nulla”. Un metodo antico ma efficace, a detta di molti.
Il trucco per mettere da parte il 40% della pensione
La parola chiave è: denaro contante. “Mia nonna non usa carte di credito o di debito. Paga solo in contanti. Così facendo e avendo un limite mensile si dev’essere coscienti di ogni singola spesa e bisogna valutarla attentamente prima di compierla. Solo quando paghiamo in contanti, vediamo i soldi uscire fisicamente dal portafogli e capiamo il valore di ogni spesa”.
In molti l’hanno ringraziata per i consigli, ma le hanno anche chiesto di dire di più e di considerare più parametri. A quel punto, Lara ha pubblicato un secondo video in cui ha raddoppiato le buste di carta, che da tre sono passate a sei: casa, cibo, trasporto, divertimento, risparmio ed emergenza. “Il primo mese va sperimentato, dal secondo in poi si ha la possibilità di modificare le percentuali”, spiega.
A suo dire, la divisione ideale è la seguente: 30% per la casa, 25% per il cibo, 15% per il trasporto, 15% per il risparmio, 10% per il divertimento e 5 per le emergenze. A fine video, Lara illustra un fatto scientifico poco conosciuti ai più.
Una ricerca di neuroeconomia ha certificato che il nostro cervello reagisce diversamente alle spese fatte in contanti e tramite carte di credito. È emerso che le prime fanno più male, nel senso che i pagamenti con carta di credito non attivano gli stessi neuro ricettori collegati all’avversione della perdita di denaro che, invece, si attivano quando paghiamo con banconote o spiccioli. Questa differenza rende più semplice le spese impulsive, perché spendere 500€ mettendo sul banco dieci banconote da 50€ fa letteralmente meno ‘male’ di far toccare la carta di credito fisica e il POS, malgrado la cifra spesa sia identica.
