Siamo nel cuore dell'inverno, che è iniziato poco più di un mese fa. In questa stagione è normale sentirsi senza forze, così come è comune che accada in estate. I motivi, però, sono totalmente diversi. Non c'entra, chiaramente, il caldo e la sudorazione copiosa ma il freddo e la scarsa esposizione alla luce solare, dovuta alle giornate più corte e ai cieli spesso nuvolosi. Avere poca energia incide anche negtivativamente sull'umore, innescando un circolo vizioso di vago malessere generale. Il cibo, si sa, è la benzina degli esseri umani e la natura ci viene in auto con alimenti adati nei mesi invernali a ritrovare energia e forze: ecco i 5 più indicati.
Il primo sono i legumi, in particolare lenticchie, ceci e fagioli. In un solo alimento, infatti, abbiamo carboidrati complessi, proteine vegetali e ferro. Una delle cause principali della stanchezza invernale è la carenza di ferro, che i legumi hanno in abbondanza. Non solo: forniscono energia a lungo termine grazie alle vitamine del gruppo B. Chi non li ama interi può consumarli sotto forma di zuppe o vellutate.

Un altro alimento naturale al 100% che andrebbe consumato 12 mesi l'anno è la frutta secca. Noci, nocciole e mandorle sono ricche di grassi buoni, magnesio e zinco, nutrienti che combattono la stanchezza mentale e fisica. Chiaramente non è la panacea di tutti i mali, né va consumata in dosi massicce: una manciata al giorno basta per ottenere benefici e, al contempo, non appesantire l'organismo.
I cibi da mangiare per combattere la stanchezza in inverno
Non possono mancare le uova nell'elenco. Parliamo di un alimento naturale al 100% e tra i più completi in circolazione. Oltre alle proteine, contengono dosi generose di vitamina D, un nutriente che d'inverno è carente per via della poca luce solare presente. Non solo: sono ricche di colina, una sostanza che permette il normale funzionamento del cervello.
Al posto della pasta, almeno 2-3 volte a settimana, è consigliabile mangiare cereali integrali, come riso integrale e farro. Questi ultimi rilasciano energia in modo graduale e raramente causano quei "crolli" post-pranzo tipici di piatti di pasta abbondanti o generosamente conditi. Oltre ai carboidrati, infatti, contengono fibre in abbondanza, che aiutano la digestione. L'avena è preferibile a colazione, anche e soprattutto nei mesi freddi, perché garantisce energia per tutta la giornata.
Non possiamo non chiudere con le verdure. In inverno, secondo gli esperti, le migliori sono quelle a foglia verde, per via dell'alta presenza di ferro, folati e antiossidanti. Il cavolo nero e gli spinaci sono tipici del periodo invernale. Tra i tanti benefici hanno quello di stimolare la produzione di globuli rossi e migliorare l'ossigenazione dei tessuti, contribuendo a una maggiore "energia vitale". Resta, ovviamente, vivo il consiglio di bere tanta acqua (e magari qualche tisana), così come quello di fare attività fisica per sentirsi ancora più energici. Mangiare bene è importante ma non fa miracoli: rimanere seduti per 15 ore al giorno resta poco salutare.
