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Un isolato che si misura in passi
A Bellefontaine, cittadina dell'Ohio con circa 13.000 abitanti, esiste una strada talmente corta che la si attraversa in meno di tre secondi. Si chiama McKinley Street ed è ufficialmente la via più breve d'America, completa di asfalto, cartello stradale regolamentare e parcheggio laterale. Per decenni ha detenuto anche il primato mondiale, prima che una concorrente scozzese le sottraesse la corona.
Il nome non è casuale: la strada è dedicata a William McKinley, venticinquesimo presidente degli Stati Uniti, nato in Ohio nel 1843 e assassinato a Buffalo nel 1901. Bellefontaine, che si trova nella contea di Logan a circa 80 chilometri a nord-ovest di Columbus, ha voluto onorare così uno dei figli più noti dello stato, trasformando una stradina di servizio in un piccolo monumento civico.
La sfida con Ebenezer Place
Per molti anni i cartelli piantati a Bellefontaine proclamavano con orgoglio "World's Shortest Street". Poi, a un certo punto, la Scozia si è fatta avanti: Ebenezer Place, a Wick, nel nord del paese, misura appena 2 metri e 6 centimetri (6 piedi e 9 pollici) e ha strappato il record mondiale al Guinness dei primati.
La reazione della cittadina dell'Ohio è stata pragmatica. Nel 2019, l'amministrazione locale ha fatto sostituire la vecchia insegna con una nuova dicitura più onesta: "Shortest Street in America". Il primato nazionale, in effetti, resta saldamente in mano a McKinley Street, che continua a figurare su tutte le mappe e nelle guide di curiosità a stelle e strisce.
Come si presenta oggi
Chi immagina un vicoletto sterrato o un simbolico tratto di marciapiede resta sorpreso. McKinley Street è una through street a tutti gli effetti: strada di passaggio pavimentata, con segnaletica verticale ufficiale identica a quella di qualsiasi altra via americana. Corre parallela ai binari della ferrovia che attraversano il centro di Bellefontaine, e su un lato offre posti auto pubblici utili proprio ai visitatori che arrivano per scattare qualche fotografia.
A rendere la ricerca più semplice c'è un grande murale dipinto su una parete adiacente, punto di riferimento visivo che segnala la posizione della strada anche a chi non ha attivato il navigatore. Il contrasto tra la scala minima della via e la normalità degli arredi urbani è proprio ciò che attira i curiosi: il cartello, l'asfalto, persino la striscia gialla di delimitazione esistono come in qualsiasi altra strada, solo compressi in pochi metri.
Cosa vedere intorno
Bellefontaine non vive di sola McKinley Street. La cittadina custodisce un altro primato stradale: Court Avenue, considerata la prima strada in cemento degli Stati Uniti, pavimentata nel 1891 dall'ingegnere George Bartholomew. I due record, uno sulla lunghezza e uno sul materiale, si trovano a pochi isolati di distanza e spesso vengono visitati nella stessa passeggiata.
Il centro storico conserva edifici di fine Ottocento, piccoli negozi indipendenti e qualche caffetteria dove fermarsi tra una foto e l'altra. La zona è inoltre il punto più alto dell'Ohio in termini di rilievo medio: Campbell Hill, a breve distanza dal centro, raggiunge i 472 metri sul livello del mare ed è la vetta più elevata dello stato, per quanto si tratti più di una collina che di una vera montagna.
Consigli pratici per la visita
- La strada è sempre accessibile, non ha orari né biglietti, e l'ingresso è libero.
- Chi arriva in auto trova parcheggio gratuito lungo il bordo della via stessa e nelle strade limitrofe.
- La mattina presto è il momento migliore per fotografare il cartello senza auto parcheggiate davanti.
- Attenzione ai passaggi dei treni sulla linea ferroviaria adiacente, che resta attiva.
La visita in sé dura pochi minuti, ma rientra in quella categoria di tappe che rendono memorabile un viaggio su strada nel Midwest. Bellefontaine si raggiunge facilmente da Columbus, Dayton e Indianapolis, ed è una sosta logica lungo gli itinerari che collegano i parchi statali dell'Ohio centrale. Qualcuno la liquida come una bizzarria da collezionare, altri la leggono come un piccolo esercizio di orgoglio civico: in ogni caso, pochi metri di asfalto riescono ancora a fermare chi passa di qui, un po' come accade con altre curiosità geografiche che si misurano in numeri sorprendenti. E se l'idea di mete insolite vi affascina, negli Stati Uniti non mancano esperienze altrettanto fuori scala, come dormire in un laboratorio sottomarino a Key Largo.




