Cappadocia, città scavate fino a 8 piani sottoterra: cosa nascondono

La Cappadocia si raggiunge in 90 minuti di volo diretto da İstanbul, e basta atterrare per capire perché in Turchia la chiamano la "Terra delle Fiabe". Camini di roccia vulcanica alti decine di metri, valli scolpite dall'erosione, città scavate sottoterra fino a otto piani di profondità: un paesaggio che sembra uscito da un libro illustrato, ma è abitato e visitabile da secoli.

Le mongolfiere all’alba sopra Göreme

Quando il sole accende le rocce di una luce dorata, decine di mongolfiere colorate si alzano in volo sopra la regione. È diventata l'immagine simbolo della Cappadocia, e si può vivere in due modi: dalla terrazza di un hotel con un tè caldo in mano, oppure salendo a bordo di uno dei cesti per osservare dall'alto le formazioni rocciose. Il volo dura circa un'ora e parte tipicamente prima del sorgere del sole, quando i venti sono più calmi.

I camini delle fate nella Pigeon Valley

La Pigeon Valley, sei chilometri che collegano i borghi di Uçhisar e Göreme, deve il nome alle migliaia di piccionaie scavate nella roccia tenera. Qui appaiono in tutta la loro stranezza i fairy chimneys, i camini delle fate: pinnacoli di tufo modellati dal vento e dalla pioggia, alcuni dei quali sono stati svuotati nei secoli per ricavarne abitazioni, magazzini e intere città sotterranee. Camminare lungo il sentiero significa attraversare un sistema di nidi, finestre e porticine che sembra disegnato per creature in miniatura.

Le chiese rupestri di Göreme

Sempre nella roccia, ma con tutt'altra funzione, sono state scavate le chiese rupestri del X e XI secolo che oggi compongono il Göreme Open Air Museum. Gli affreschi raccontano episodi biblici con dettagli sorprendentemente conservati, dai volti dei santi alle scene della Natività. Il Parco Nazionale di Göreme e i siti rupestri della Cappadocia sono iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, e bastano poche ore di visita per capire il perché: è uno dei luoghi più densi di arte bizantina di tutto il Mediterraneo orientale.

In bicicletta tra le valli

Il terreno vulcanico della Cappadocia è un piccolo paradiso per chi ama il ciclismo fuoristrada. Le valli di Görkündere, Swords, Love, Rose, Red, Gomeda e Üzengi offrono percorsi di difficoltà variabile, spesso lontani dai sentieri battuti dai bus turistici. I tour guidati con riders locali permettono di scoprire single track tra i pinnacoli di tufo, attraversare letti di torrenti asciutti e raggiungere punti panoramici altrimenti difficili da individuare. È un modo lento per assorbire le distanze e i colori della regione, dal rosa al ruggine fino al bianco calcareo.

Il mondo sotterraneo di Derinkuyu e Kaymaklı

Le due città sotterranee più grandi della Cappadocia, Derinkuyu e Kaymaklı, scendono per più livelli sotto la superficie e formano labirinti di gallerie, stanze, stalle, cucine e cappelle. Ospitarono migliaia di persone in cerca di rifugio durante i periodi di conflitto, con sistemi di ventilazione e pesanti porte di pietra che potevano essere chiuse dall'interno. Visitarle significa piegarsi, abbassare la testa nei cunicoli stretti e immaginare la vita quotidiana di intere comunità che si spostavano sottoterra anche per settimane.

Dormire dentro la roccia

A Ürgüp e Göreme molte antiche dimore scavate nel tufo sono state trasformate in boutique hotel. Le suite-grotta conservano le pareti irregolari originali ma aggiungono comfort contemporanei: vasche idromassaggio, camini, terrazze panoramiche con piscine a sfioro. La vista all'alba, con il cielo che si riempie di mongolfiere, è uno dei motivi principali per cui vale la pena scegliere questo tipo di sistemazione. Per chi cerca esperienze di pernottamento ancora più insolite, c'è chi ha portato il concetto sotto il livello del mare, in Florida.

Cinque idee per vivere İstanbul prima della partenza

Prima o dopo la Cappadocia, vale la pena fermarsi qualche giorno a İstanbul. Ecco cinque modi per sentirsi del posto:

  • Una crociera weekend sul Bosforo, tra colline verdi e quartieri costieri, con la brezza del Mar Nero in faccia.
  • Qualche ora tra le spezie e i tè dello Spice Bazaar, prima di passare al Grand Bazaar per tessuti e kilim.
  • Una sosta a Galataport, tra designer locali, ristoranti sul mare e il museo di arte moderna affacciato sulla Città Vecchia.
  • Una serata su İstiklal Caddesi, la promenade pedonale piena di cinema, gallerie, locali e bar.
  • Un trattamento hammam in uno dei bagni turchi storici, esperienza imprescindibile.

Tra İstanbul e la Cappadocia si compone un viaggio che alterna metropoli e silenzio rupestre, cupole imperiali e camini delle fate. Due Turchie diverse, collegate da un volo breve e da una continuità storica che attraversa millenni. E per chi vuole portarsi a casa un assaggio autentico del territorio, una tappa al supermercato locale può rivelarsi sorprendente: tra gli scaffali della Cappadocia si trovano cibi davvero insoliti.