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Sei compagnie aeree hanno annunciato la cancellazione o la riduzione dei voli da e per il Regno Unito a seguito dell'aumento dei costi del carburante legato al conflitto in Iran. Tra queste figurano KLM, Air Canada, Asiana Airlines, Delta Airlines, Lufthansa e SAS, mentre molti passeggeri attendono comunicazioni dai vettori per capire come riorganizzare i propri spostamenti.
Il Governo britannico ha chiarito quali tutele si applicano quando un volo viene cancellato per cause riconducibili a un act of war, ovvero un atto di guerra. La normativa prevede sia rimborsi sia opzioni di riprotezione, con regole specifiche stabilite dalla Civil Aviation Authority.
Cosa ha detto il Sottosegretario ai Trasporti
Keir Mather, Parliamentary Under-Secretary del Department for Transport, ha precisato la posizione dell'esecutivo rispondendo a un'interrogazione della deputata liberaldemocratica Sarah Dyke, che aveva chiesto chiarimenti sulla clausola dell'atto di guerra a tutela dei consumatori.
"Quando si applica la legge britannica, se un volo viene cancellato dalla compagnia aerea, i passeggeri hanno diritto a scegliere tra un rimborso completo o un percorso alternativo. Questi diritti valgono anche se la cancellazione è legata a una guerra," ha dichiarato Mather. Il sottosegretario ha inoltre ricordato che l'Air Passenger Travel Guide del dipartimento e le indicazioni della Civil Aviation Authority (CAA) contengono istruzioni specifiche per la disruption in corso in Medio Oriente.
Le due opzioni garantite dalla legge britannica
Secondo la Civil Aviation Authority, in caso di cancellazione la compagnia deve offrire al passeggero una scelta tra due alternative:
- Rimborso delle tratte non utilizzate del viaggio
- Volo alternativo verso la destinazione
Se la cancellazione viene comunicata con meno di 14 giorni di preavviso, il passeggero può avere diritto a un indennizzo, ma solo quando la responsabilità è attribuibile al vettore. Sono escluse le situazioni di maltempo estremo, gli scioperi del personale e le cosiddette extraordinary circumstances, categoria nella quale rientrano spesso anche gli eventi bellici.
La normativa si applica ai voli in partenza dal Regno Unito o in arrivo nel Paese, oltre ai voli operati da compagnie britanniche con destinazione nell'Unione Europea.
Assistenza obbligatoria a carico del vettore
Oltre al rimborso o alla riprotezione, le compagnie devono garantire care and assistance, una serie di servizi che restano dovuti indipendentemente dalla causa del disservizio. Rientrano in questa categoria:
- Cibo e bevande in quantità ragionevole, spesso tramite voucher
- Strumenti di comunicazione, incluso il rimborso delle telefonate
- Alloggio se il volo sostitutivo parte il giorno successivo
- Trasporto da e verso la struttura ricettiva o l'abitazione
La UK Civil Aviation Authority ha sottolineato il punto in modo netto: "La compagnia aerea deve fornire questi servizi fino a quando non sarà in grado di portarvi a destinazione, indipendentemente dalla durata del ritardo o dalla causa che lo ha provocato".
Le compagnie che riducono i voli e quelle che li mantengono
Secondo quanto riportato dalla BBC, i sei vettori che hanno già annunciato una riduzione delle operazioni sono KLM, Air Canada, Asiana Airlines, Delta Airlines, Lufthansa e SAS. Altri operatori importanti, tra cui IAG (proprietaria di British Airways), EasyJet e Jet2Holidays, hanno fatto sapere il 25 aprile di non prevedere modifiche al programma voli.
Diverse compagnie hanno invece comunicato un aumento delle tariffe per compensare l'impatto della crisi del carburante. Tra queste figurano Air France-KLM, Indigo, Pakistan International Airlines, Thai Airways, Turkish Airlines-Sun Express e Virgin Atlantic. I rincari riguardano sia le rotte a lungo raggio sia alcuni collegamenti regionali, con un effetto immediato sui costi finali per i passeggeri.
Cosa fare se il proprio volo viene cancellato
Chi ha una prenotazione nelle prossime settimane è invitato a verificare regolarmente lo stato del volo sul sito della compagnia e a controllare le comunicazioni via email. In caso di cancellazione, conviene richiedere subito per iscritto la scelta tra rimborso e riprotezione, conservando ricevute di eventuali spese sostenute per pasti, pernottamenti o trasferimenti.
Per chi ha acquistato un pacchetto vacanza, la clausola dell'atto di guerra può aprire ulteriori tutele rispetto a quelle previste per il solo biglietto aereo, soprattutto quando il Foreign Office britannico sconsiglia gli spostamenti verso una determinata area. Il consiglio della CAA è di rivolgersi prima alla compagnia o al tour operator e, in caso di mancata risposta, di presentare reclamo direttamente all'autorità di vigilanza.




