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Sedici uomini sani, età compresa tra 32 e 59 anni, hanno assunto per la prima volta un contraccettivo orale maschile non ormonale senza mostrare alterazioni dei livelli di testosterone, della frequenza cardiaca, dell'umore o del desiderio sessuale. Il dato emerge da uno studio clinico pubblicato nel 2025 sulla rivista Communications Medicine, che valuta tollerabilità e biodisponibilità della molecola YCT-529, sviluppata dall'azienda californiana YourChoice Therapeutics.
Il quadro attuale spiega perché il risultato attiri tanta attenzione. Negli Stati Uniti gli unici metodi contraccettivi maschili approvati dalla FDA sono due: il preservativo e la vasectomia. Il primo, come ricorda Akash Bakshi, amministratore delegato di YourChoice Therapeutics, è una tecnologia vecchia di 170 anni. La pillola anticoncezionale femminile, invece, esiste dagli anni Sessanta e in un sondaggio citato dagli autori il 35 per cento delle donne riporta almeno un effetto collaterale o un danno legato al suo utilizzo. Circa il 75 per cento delle donne intervistate ritiene che la responsabilità della prevenzione delle gravidanze dovrebbe essere condivisa equamente nella coppia.
Come agisce la molecola YCT-529
YCT-529 blocca la produzione e il rilascio degli spermatozoi senza interferire con il sistema endocrino. È questa la differenza chiave rispetto ai tentativi precedenti di contraccezione maschile, che agivano sull'asse ormonale e producevano effetti collaterali simili a quelli della pillola femminile: variazioni dell'umore, calo della libido, alterazioni metaboliche. Lavorando su un bersaglio non ormonale, la molecola lascia inalterati i livelli di testosterone circolante.
Il meccanismo era già stato testato su modelli animali. In studi precedenti su topi e primati, il farmaco si era rivelato completamente reversibile: a sei settimane dalla sospensione, gli animali tornavano fertili senza effetti residui documentati.
Il disegno dello studio clinico
Per non compromettere la fertilità a lungo termine durante questa fase sperimentale, i ricercatori hanno arruolato esclusivamente uomini già vasectomizzati. I 16 partecipanti sono stati divisi in due gruppi, ciascuno con dosaggi differenti del farmaco. Nella prima fase la pillola è stata assunta a stomaco vuoto. In una fase successiva, alcuni soggetti selezionati da ogni coorte hanno ingerito il contraccettivo dopo una colazione ricca, per verificare se l'apporto alimentare influenzasse la tollerabilità.
I parametri monitorati includevano frequenza cardiaca, esami del sangue, livelli di testosterone, umore e desiderio sessuale. Su nessuno di questi indicatori sono state osservate variazioni significative. La prima autrice dello studio, Nadja Mannowetz, ha dichiarato in un comunicato che il farmaco non ha avuto "nessun effetto sul desiderio sessuale o sull'umore" dei partecipanti.
Cosa manca prima dell’eventuale approvazione
I risultati riguardano tollerabilità e biodisponibilità, non efficacia contraccettiva. YourChoice Therapeutics sta ora raccogliendo dati sulla capacità effettiva di YCT-529 di prevenire le gravidanze, un parametro che richiede studi su uomini con apparato riproduttivo integro e tempi di osservazione più lunghi. Va inoltre ricordato che, come tutti i contraccettivi orali, la pillola non offre alcuna protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili.
Resta poi una variabile sociale che gli aspetti farmacologici non possono risolvere da soli: la disponibilità degli uomini ad assumere quotidianamente un farmaco contraccettivo. Bakshi sostiene che le indagini condotte negli ultimi anni indichino un'apertura crescente. "Studi e sondaggi continuano a mostrare che gli uomini vogliono condividere con le partner il peso della prevenzione delle gravidanze", ha affermato il CEO, sottolineando come i dati indichino una preferenza per un contraccettivo orale e privo di ormoni.
Il punto di partenza, dal lato della ricerca, è insolitamente solido. Le molecole testate finora in ambito maschile avevano spesso fallito proprio sul fronte degli effetti collaterali, troppo simili a quelli che da decenni gravano sulla contraccezione femminile. Un farmaco non ormonale, reversibile nei modelli animali e tollerato in un primo studio sull'uomo apre uno scenario che il settore considera fermo da oltre un secolo e mezzo. La distanza dall'eventuale arrivo in farmacia resta comunque considerevole: serviranno trial di efficacia, studi su popolazioni più ampie e una valutazione regolatoria che richiederà anni.




