Compra qualsiasi cosa al duty free dopo i controlli: raddoppi il bagaglio a mano gratis

La travel creator @lifeofjazz_ ha mostrato come imbarcarsi con il solo bagaglio a mano portandosi dietro il doppio dei vestiti, senza pagare il supplemento per il bagaglio in stiva che su molte compagnie low cost supera i 40 euro. Il meccanismo sfrutta una zona grigia dei regolamenti aeroportuali: ciò che acquisti nei negozi airside, dopo i controlli di sicurezza, viaggia in una busta separata che lo staff di gate non può ispezionare né far rientrare nelle dimensioni standard del trolley.

La sequenza è semplice. Prima si fa il check-in con un trolley conforme a misure e peso. Poi, una volta superati i controlli, si entra in una catena come Boots o in un duty free e si compra qualcosa di poco prezzo, chiedendo la busta più grande disponibile. Dentro quella busta si infila una seconda borsa pieghevole portata da casa, già riempita con vestiti arrotolati. Risultato: si sale a bordo con trolley, borsa a tracolla e shopper, di fatto raddoppiando lo spazio utile.

Perché lo staff non può controllare la busta del duty free

Le borse sigillate degli esercizi airside sono considerate acquisti effettuati dopo i controlli di sicurezza, quindi rientrano in una categoria a parte rispetto al bagaglio a mano dichiarato. Il personale di imbarco di norma non apre quei sacchetti né ne contesta il volume, perché il contenuto è teoricamente già stato pagato e tracciato all'interno dell'aeroporto. Da qui il trucco: nessuno verifica se dentro la busta di Boots c'è davvero solo un meal deal o anche una seconda borsa con tre magliette, un paio di jeans e i sandali.

Esiste però un limite. Un commento sotto il video segnala che Ryanair applica restrizioni specifiche sulle buste duty free, contandole nel numero massimo di colli ammessi a bordo (uno per il tariffa base, due per chi paga la priorità). Su voli con compagnie più rigide il rischio concreto è vedersi rifiutare la seconda borsa al gate, con eventuale costo di imbarco in stiva all'ultimo minuto, di solito tra i 45 e i 70 euro a tratta. A questo si aggiungono le nuove penali introdotte dalla compagnia per chi non effettua il check-in online, che possono far lievitare ulteriormente il costo del biglietto.

Gli altri accorgimenti che cambiano il volo

La stessa creator suggerisce di arrotolare i vestiti anziché piegarli, tecnica che riduce il volume occupato di circa il 30% e limita le pieghe. Consiglia anche di salire a bordo tra i primi passeggeri per accaparrarsi lo spazio nelle cappelliere, evitando di dover infilare il trolley sotto al sedile davanti, opzione che toglie spazio per le gambe per tutta la durata del volo.

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Dipende dalla compagnia

Un'altra osservazione utile riguarda i liquidi. Non è obbligatorio usare le bustine trasparenti monouso fornite dall'aeroporto: va bene qualsiasi pochette o beauty case trasparente, anche grande, purché i singoli contenitori restino entro i 100 ml previsti dalla normativa europea. Molti viaggiatori non lo sanno e accettano la bustina standard al controllo, perdendo spazio.

I trucchi sull’acqua e sui controlli di sicurezza

Sotto al video sono arrivati altri suggerimenti pratici testati dai frequent flyer:

  • portare una borraccia vuota attraverso i controlli e riempirla alle fontanelle dopo i metal detector, evitando di pagare 5-6 euro per una bottiglietta nei bar airside;
  • svitare il tappo della borraccia prima del controllo, mostrandola aperta agli addetti per accelerare la verifica che sia davvero vuota;
  • portare ghiaccio dentro la borraccia: non è considerato liquido finché resta solido, e si scioglie poi a bordo;
  • evitare la prima fontanella dopo i controlli, di solito affollata, e cercare la successiva nei terminal interni;
  • infilare vestiti dentro una federa del cuscino, che funziona come borsa morbida supplementare e all'arrivo serve davvero in hotel.

Cosa mettere in valigia per i voli lunghi

Per le tratte oltre le quattro ore, un viaggiatore esperto consiglia un kit minimo che pesa pochi grammi ma cambia il comfort: calze a compressione graduata per ridurre il gonfiore alle gambe e il rischio di trombosi venosa, una felpa leggera o un gilet imbottito perché la temperatura in cabina spesso scende sotto i 22 gradi, cuffie a cancellazione di rumore e un piccolo power bank esterno per ricaricare il telefono in caso i sedili non abbiano la presa USB funzionante. Va però ricordato che alcune compagnie low cost hanno introdotto restrizioni specifiche proprio sui power bank, con regole diverse a seconda del vettore.

Sul fronte tempi, l'indicazione è arrivare con largo anticipo rispetto allo standard di due ore prima del volo internazionale, soprattutto in aeroporti come Fiumicino, Malpensa o Bergamo nelle settimane di alta stagione, quando le code ai controlli possono superare i 40 minuti. Pianificare il margine sul peggio, non sulla media, evita di perdere voli per ritardi accumulati prima ancora del gate.