Opilione sui muri di casa in autunno: chi è davvero il falangio e perché non è un ragno

Esperto di Botanica

Alessio Mori, classe 1979, è un esperto ed appassionato bootanico, apicolture ed agricoltore. Conosciuto per la sua ricerca sulle abitudini invernali delle api mellifere, vanta una ventennale storia di ricerca e sperimentazione nel campo dell'agricoltura.

Esci a buttare la spazzatura sotto la pioggia di novembre e, sul muro vicino al portone, lo vedi: un corpicino tondo grande come un chicco di lenticchia, sospeso su otto zampe lunghissime, sottilissime, che sembrano fili di nylon. Sta lì, immobile, sotto la luce del lampione. La prima reazione, per molti, è un brivido: un ragno. E invece no. Quello che stiamo guardando è un opilione, comunemente chiamato falangio o ragno dalle gambe lunghe, ed è uno degli ospiti più innocui e utili che possiamo trovare attorno a casa, soprattutto in autunno.

Spoiler: non morde, non punge, non produce seta, non ha veleno. E in giardino, in orto e sui muri esterni fa un lavoro silenzioso che farebbe felice qualsiasi agricoltore biologico. Vediamo nel dettaglio chi è, perché compare proprio adesso e come riconoscerlo a colpo d’occhio.

Non è un ragno: l’equivoco più diffuso del giardino

L’errore è comprensibile. Otto zampe, corpo piccolo, aspetto vagamente inquietante: sembrano tutti ragni. In realtà gli opilioni (ordine Opiliones) e i ragni (ordine Araneae) sono due gruppi di aracnidi distinti, separati evolutivamente da centinaia di milioni di anni. Le differenze, una volta che le conosci, sono lampanti.

Opilione sui muri di casa in autunno: chi è davvero il falangio e perché non è un ragno

Il ragno ha il corpo diviso in due parti ben visibili, una specie di otto schiacciato: cefalotorace davanti e addome dietro, uniti da un peduncolo strettissimo. L’opilione, invece, ha il corpo a forma di unica pallina ovale: cefalotorace e addome sono fusi insieme, senza strozzatura. Sembra una capocchia di spillo con le zampe.

Poi ci sono gli occhi: il ragno ne ha tipicamente otto disposti sul davanti del capo; l’opilione ne ha due soli, montati su un piccolo tubercolo centrale che ricorda un periscopio. Infine, e qui sta la differenza più importante per il giardiniere: l’opilione non produce seta. Niente ragnatele, niente fili, niente tele negli angoli. Se vedi una

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