Fate attenzione ai vostri pomodori: potreste perdere il raccolto, occhio a questi malanni

I pomodori possono essere attaccati da qualche malattia, ed oggi vi parleremo della prevenzione da adottare.

I pomodori vengono raccolti principalmente nei mesi estivi, ma è bene preservarli da una serie di malattie fungine per far sì che il vostro prodotto non vada a male. Ecco alcuni consigli utili.

L’estate è il periodo in cui raccogliere la gran parte degli ortaggi che abbiamo piantato nell’orto, e tutto vogliamo meno che ritrovare i frutti del nostro lavoro distrutti da batteri e malattie. I pomodori, ad esempio, possono essere vittima di alcuni malanni specifici, come le crittogame (generate dai funghi), ma anche le virosi, le fisiopatie e le batteriosi. Le infezioni fungine vengono favorite da livelli eccessivi di umidità, così come da ristagni idrici, ed è per questo che le fasi di annaffiatura deve essere svolta con precisione.

Tra le malattie fungine principali, segnaliamo la Peronospora, che risulta essere letale in condizioni di pigra ed umidità, formando delle macchie gialle sui pomodori. L’Alternariosi crea cerchi concentrici scuri, causando la cascola delle foglie. C’è poi la Muffa Grigia, provocata dalla troppa umidità, che conduce l’ortaggio al marciume. L’Oidio è invece una patina biancastra che si crea sulla pagina superiore delle foglie. C’è poi il Cancro Batterio, che provoca macchie sul pomodoro, con un alone chiaro. La Maculatura Batterica rientra tra i casi più comuni, producendo macchie nere sulle foglie, oltre che croste scure sui frutti.

Pomodori, le pratiche per scongiurare le loro malattie

Le malattie dei pomodori, come anticipato, possono appartenere anche alla categoria delle virosi. La più comune è il Virus del Mosaico del pomodoro, che deriva dagli attrezzi da lavoro o dalle nostre mani, e provoca bolle e l’ingiallimento delle foglie. Inoltre, da non sottovalutare anche il Marciume Apicale, che rientra tra le fisiopatie non parassitarie. Essa forma una chiazza nera nella parte bassa del pomodoro, e tutto deriva dalla carenza di calcio o da stress idrico. Ci sono comunque dei metodi per preservare il nostro ortaggio da questo malattie, a cominciare dalle pratiche agronomiche.

Non bagnate le foglie nel momento in cui si procede all’annaffiatura, e mantenere un sesto d’impianto adeguato, per far sì che l’aria possa circolare, eliminando le parti infette. La prevenzione si può effettuare tramite la zeolite, i popoli o il macerato di equiseto, ed è importante che, in caso di attacchi da parte dei funghi, si intervenga con prodotti a base di rame, e tra di essi è la poltiglia bordolese la scelta migliore. Tra le altre soluzioni, segnaliamo anche il bicarbonato di potassio.

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