Anche se il clima non lo dimostra, da circa una settimana siamo entrati nella primavera. Molti italiani non vedono l'ora di poter mangiare le fragole, che già stanno comparendo nei supermercati dello Stivale. Eppure, una coach esperta di dimagrimento ha assicurato che lei non comprerà mai le fragole provenienti dalla Spagna.
Nataliya Gera è una content creator molto seguita su Instagram, dove ha oltre 600.000 follower. È diventata famosa principalmente per aver ideato il metodo "Intensive 21", che promette di ottenere dimagrimento senza diete ferree né esercizi estenuanti, ma solo seguendo alcune "sane abitudini" quotidiane. Insomma, è un'esperta nel settore della nutrizione e i suoi consigli sono molto apprezzati sul web. Poche ore fa, ha pubblicato un video in cui assicura che lei non compra e non comprerà le fragole provenienti dalla Spagna, tra le prime a comparire nei principali supermercati italiani in questa primissima fase della primavera.
"Io le fragole dalla Spagna non le compro. Perché? Sono i frutti più trattati in Spagna, poiché vengono attaccati facilmente dagli insetti e dai funghi. Nei test sono stati trovati fino a 7 pesticidi diversi ma anche insetticidi e fungicidi". Poi ha spiegato come sceglierle in sicurezza. In sintesi, come per qualsiasi altro cibo, bisogna fidarsi dei propri 5 sensi e usarli nel miglior modo possibile. Prima cosa da controllare, secondo Gera, è il colore: "Dev'essere rosso naturale, non troppo brillante. Se ha la punta bianca, vuol dire che è acerba". Secondo fattore di fondamentale importanza: il profumo. "Devono profumare, anche da chiuse: se non senti nulla, non sanno di niente".
Le fragole della Spagna non vanno comprate?
Terzo dettaglio da osservare: le foglioline (picciolo). Se sono verdi e fresche, vuol dire che il frutto è stato raccolto da poco; viceversa, se sono secche o marroni, davanti hai delle fragole vecchie. Anche la consistenza, ove possibile tastarla, è importante: a detta della coach, devono essere sode ma non dure, mentre se sono mollicce o ammaccate, vuol dire che è in atto il processo di deterioramento. L'esperta suggerisce di controllare anche la confezione: se nella parte inferiore ci sono umidità o muffa, è consigliabile lasciarle lì dove sono. Ultimo fattore da tenere in considerazione: le dimensioni. "Se sono medie e piccole, meglio: hanno più sapore; quelle troppo grandi, spesso, hanno meno gusto".

L'autrice del video invita a comprare fragole biologiche e ricorda che quelle spagnole, essendo produzioni molto intensive, sono state giudicate spesso "ricche" di residui di fungicidi e insetticidi, oltre ad essere "aiutate" dall'uso di fitofarmaci. Natalia suggerisce di scegliere fragole di stagione e locali. Il momento migliore, per l'Italia, è quello tra aprile e maggio. Va anche detto che in alcune regioni del Sud Italia, le prime fragole arrivano già a febbraio, come la Camarosa e la Cadonga, mentre più a nord si sale, più il raccolto inizia più tardi. Ad esempio, in Trentino-Alto Adige è possibile acquistare le fragole di montagna, che hanno tempi diversi e possono essere ancora fresche anche a luglio.
