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Nel 2017, un gruppo di fisici ha puntato dei rilevatori di particelle cosmiche contro la Grande Piramide di Cheope e ha scoperto qualcosa che nessuno si aspettava: all'interno della struttura più massiccia mai costruita dall'uomo esiste un corridoio segreto lungo circa 30 metri che nessun essere umano ha mai percorso. La porta di accesso è sigillata da 4.500 anni. Nessuno sa cosa ci sia dietro.
La scoperta è opera del progetto ScanPyramids, una collaborazione internazionale tra il CEA (Commissariato per l'energia atomica francese), l'HIP Institute di Parigi e l'Università del Cairo. La tecnica utilizzata si chiama muografia: funziona come una radiografia, ma al posto dei raggi X usa i muoni, particelle generate dall'impatto dei raggi cosmici con l'atmosfera terrestre. I muoni attraversano la pietra rallentando: dove trovano cavità, passano più velocemente. È così che il team ha "visto" il corridoio nascosto, senza scavare un solo blocco.
Cosa sappiamo del corridoio
La struttura si trova sopra l'ingresso principale della piramide, nel versante nord. È lunga circa 9 metri nella sezione già parzialmente esplorata con un endoscopio nel 2023, ma i dati della muografia suggeriscono che si estenda per almeno 30 metri verso l'interno della piramide, in direzione della cosiddetta Grande Galleria.
Le pareti sono lisce, non decorate, con una sezione a doppio spiovente (forma a "V" rovesciata) identica a quella usata dai costruttori egizi per distribuire il peso sopra le camere importanti. Questo dettaglio è cruciale: la stessa tecnica costruttiva protegge la Camera del Re, il cuore della piramide. Secondo gli ingegneri del progetto, non si costruisce una struttura di scarico così elaborata sopra un corridoio vuoto. Deve proteggere qualcosa.
Cosa potrebbe nascondere
L'egittologo Zahi Hawass, ex ministro delle Antichità egizie e direttore degli scavi a Giza, ha dichiarato che il corridoio potrebbe condurre a una camera funeraria ancora intatta. La Camera del Re, l'unica stanza finora accessibile nel cuore della piramide, conteneva un sarcofago di granito trovato vuoto: nessun corredo funerario, nessuna iscrizione, nessun resto.
Per dare un'idea di cosa potrebbe trovarsi dietro quella porta sigillata: la tomba di Tutankhamon, un faraone minore rispetto a Cheope, conteneva 5.398 oggetti, tra cui la celebre maschera d'oro da 11 kg. Tutankhamon regnò per dieci anni ed era poco più di un ragazzo. Cheope regnò per 23 anni e commissionò il monumento più grande dell'antichità. Se la sua vera camera funeraria esiste ed è intatta, ciò che contiene potrebbe riscrivere la storia dell'Antico Regno.
Il precedente: la porta di Gantenbrink
Non è la prima volta che nella Grande Piramide si trova un passaggio che conduce a una porta chiusa. Nel 1993, l'ingegnere tedesco Rudolf Gantenbrink inviò un piccolo robot chiamato Upuaut 2 dentro un condotto della Camera della Regina. Dopo 65 metri, il robot si fermò davanti a una lastra di calcare con due maniglie di rame.
Nel 2002, un secondo robot forò la lastra in diretta televisiva mondiale. Dietro c'era un'altra lastra. Nel 2011, un terzo robot con telecamera riuscì a guardare oltre: uno spazio vuoto, piccolo, con segni rossi dipinti sul pavimento, mai decifrati.
Quella porta è ancora lì. Il corridoio scoperto nel 2017 è molto più grande e si trova in una posizione strategicamente più importante. L'esplorazione completa richiede tecnologie che non danneggino la struttura, e i lavori sono rallentati da questioni burocratiche e diplomatiche tra il governo egiziano e i team internazionali.
La piramide che non abbiamo ancora aperto
La Grande Piramide è alta 146 metri, contiene circa 2,3 milioni di blocchi di calcare e granito per un peso totale di 6 milioni di tonnellate. Di tutto questo volume, abbiamo esplorato meno del 5%. Il resto è pietra piena, oppure spazi che non riusciamo ancora a raggiungere.
L'Università di Torino, attraverso il Dipartimento di Fisica, collabora al progetto ScanPyramids con un team specializzato in rilevamento di muoni. La tecnologia sviluppata in Italia viene usata anche per lo studio dei vulcani attivi, come il Vesuvio, dove la muografia permette di "guardare" dentro la camera magmatica.
Dentro la struttura più famosa del mondo c'è una porta chiusa da 4.500 anni. Non sappiamo cosa nasconde, ma sappiamo che chi l'ha costruita ha fatto di tutto per proteggerlo.
Fonti: ScanPyramids Project (CEA, HIP Institute, Università del Cairo); Hawass Z., dichiarazioni ufficiali 2023; Nature (2017), scoperta Big Void; Università di Torino, Dipartimento di Fisica; Carter H., The Tomb of Tutankhamun (1923).
