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La startlist del Giro d'Italia 2026 si svuota a poco più di una settimana dalla partenza, fissata per venerdì 8 maggio dalla Bulgaria. Nella stessa giornata arrivano due forfait pesanti e un terzo dubbio che riguarda un protagonista del podio dell'edizione precedente: fuori Joao Almeida e Mikel Landa, in bilico anche Richard Carapaz. Il quadro favorisce Jonas Vingegaard e apre scenari concreti per Giulio Pellizzari.
Almeida si arrende: la sindrome virale lo mette ko
Il primo colpo lo sferra Joao Almeida, capitano designato della UAE. Il portoghese, fermo dalla Volta a Catalunya conclusa al 38esimo posto, si chiama fuori a causa di una sindrome virale contratta all'inizio della stagione. Il corridore di Caldas da Rainha aveva chiuso terzo alla Corsa Rosa del 2023 e secondo all'ultima Vuelta, e in molti lo indicavano come unico vero antagonista del danese al comando della classifica.
L'annuncio arriva via Instagram: "Non sarò al via del Giro. È una corsa che amo, ma semplicemente non sono pronto. Ho parlato con la squadra: osserverò un periodo di riposo prima di pianificare i nuovi obiettivi. Buona fortuna ai miei compagni". La UAE perde così il suo uomo di classifica più accreditato e dovrà ridisegnare le gerarchie interne in vista delle tre settimane italiane.
Anche Landa rinuncia: una frattura al bacino dall’Itzulia
La giornata delle rinunce non finisce qui. Su consiglio medico, Mikel Landa osserverà un periodo di riposo e non prenderà parte al Giro. Il basco aveva già affrontato un inverno complicato a causa di una malattia, prima del rientro proprio alla Volta a Catalunya. Ad aprile, durante la seconda tappa dell'Itzulia Basque Country, è stato coinvolto in un incidente con un veicolo dell'organizzazione: pur avendo terminato la frazione, si è ritirato dalla corsa il giorno successivo.
Gli esami successivi hanno rivelato una piccola frattura al bacino, inizialmente non identificabile per la natura stessa dell'infortunio. La lesione ha già iniziato a saldarsi, ma servirà ancora tempo. "Sono deluso, ho lavorato duramente per tornare dopo un inverno difficile e stavo iniziando a sentirmi di nuovo bene all'Itzulia", ha spiegato il 36enne. "È un peccato saltare il Giro, soprattutto perché ero motivato a tornare dopo l'anno scorso. La priorità ora è recuperare la forma fisica".
Carapaz in forte dubbio: si pensa a Tour e Vuelta
Il terzo scossone arriva da Bram Vandecapelle, giornalista di Het Laatste Nieuws. Secondo l'indiscrezione, ci sarebbero seri dubbi anche sulle condizioni di Richard Carapaz. La Locomotora del Carchi, terzo la passata stagione con la maglia della EF Education-EasyPost, sarebbe in evidente difficoltà di condizione e potrebbe saltare la trasferta italiana per concentrare la stagione su Tour de France e Vuelta. La conferma o la smentita è attesa nei prossimi giorni, ma l'orientamento sembra delineato.
Vingegaard super favorito, Pellizzari sogna il podio
Con tre big in meno (o quasi), la classifica generale assume contorni piuttosto chiari. Jonas Vingegaard diventa il favorito assoluto e, salvo cataclismi, parte con tutti i galloni del vincitore annunciato. Il danese della Visma-Lease a Bike non avrà più Almeida a contendergli la maglia rosa giorno dopo giorno, e l'eventuale assenza di Carapaz toglierebbe un altro scalatore puro dal lotto degli antagonisti. Il movimento delle classiche, intanto, ha già consegnato verdetti pesanti come il poker di Pogacar alla Liegi-Bastogne-Liegi, a conferma di quanto il livello dei big sia altissimo in questa stagione.
La speranza italiana porta il nome di Giulio Pellizzari. Il duca di Camerino, fresco vincitore del Tour of the Alps, punta a riportare un azzurro sul podio della Corsa Rosa dopo cinque anni di assenza: l'ultimo era stato Damiano Caruso nel 2021. Il successo a Bolzano e la prova di forza sulle Alpi orientali raccontano di un corridore in piena maturazione, capace di reggere il confronto con i migliori sulle salite più dure.
Gli outsider in agguato: da Bernal a Ciccone
Alle spalle del duo Vingegaard-Pellizzari si muove un drappello di outsider piuttosto folto. Ci sono Ben O'Connor, Enric Mas, Adam Yates, Thymen Arensman, Egan Bernal, Felix Gall e Derek Gee, tutti potenzialmente capaci di inserirsi nei primi cinque posti. La pattuglia italiana può contare anche su Filippo Ganna, Giulio Ciccone e Jonathan Milan, che dovrebbero giocarsi obiettivi differenti tra cronometro, tappe di montagna e volate.
- Joao Almeida: forfait per sindrome virale
- Mikel Landa: out per frattura al bacino
- Richard Carapaz: in forte dubbio, possibile dirottamento su Tour e Vuelta
La partenza dalla Bulgaria si avvicina e la lista dei pretendenti alla maglia rosa si assottiglia di ora in ora. Per la UAE è il momento di ridefinire le strategie, mentre per Vingegaard la strada verso Roma sembra già spianata. Nei prossimi giorni la startlist definitiva chiarirà se le rinunce si fermeranno qui o se altri big seguiranno la stessa strada.




