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Una violenta perturbazione si è abbattuta su Firenze e sulle sue colline a metà giornata, lasciando dietro di sé allagamenti, alberi caduti e strutture danneggiate. In via Mannelli, a pochi passi dalla stazione di Campo di Marte, i vigili del fuoco hanno dovuto azionare elettropompe per liberare i locali invasi dall'acqua, mentre sulle colline il fronte temporalesco ha provocato cedimenti strutturali e disagi diffusi.
Crolli e messa in sicurezza sulle colline fiorentine
Sulla collina di Marignolle, in via di San Quirichino, ha ceduto un muro a pietre che si affacciava direttamente sulla strada. Sullo stesso versante, tra Soffiano e Monticelli, è scattato l'intervento per la messa in sicurezza del sottogronda di uno stabile pericolante: la situazione è apparsa abbastanza seria da richiedere l'intervento della polizia municipale, che ha provveduto al transennamento dell'area in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza.
A Scandicci, invece, i pompieri sono stati impegnati nella rimozione di un cipresso caduto sul loggiato della pieve di San Giuliano a Settimo. L'edificio sacro resta fruibile e per fortuna non si registrano persone coinvolte nel cedimento dell'albero. Le squadre hanno lavorato per ore per liberare la struttura e verificare che non vi fossero ulteriori danni alla copertura del loggiato.
Cantine allagate tra Valdelsa e Valdarno
Le criticità si sono estese rapidamente alla provincia. A Castelfiorentino, nel cuore della valle dell'Elsa, l'acqua ha invaso cantine e piani interrati lungo viale Roosevelt e in via Don Minzoni, costringendo i residenti a chiamare i soccorsi per le operazioni di svuotamento. Disagi analoghi si sono verificati a Figline Valdarno, in via della Resistenza, dove la pioggia caduta in poche ore ha superato la capacità di smaltimento del sistema di drenaggio urbano.
Le immagini diffuse mostrano strade trasformate in piccoli corsi d'acqua, tombini in pressione e automobilisti costretti a fermarsi per evitare di rimanere intrappolati nei punti più bassi della carreggiata. I vigili del fuoco hanno ricevuto numerose richieste d'intervento nell'arco di poche ore, con squadre impiegate contemporaneamente su più fronti tra città, colline e bassa Valdelsa.
Il quadro meteorologico in Toscana
L'episodio fiorentino si inserisce in un contesto di maltempo diffuso che sta colpendo gran parte del Centro Nord. Un vortice depressionario alimentato da aria fredda di origine nord atlantica ha portato condizioni di forte instabilità su tutta l'Italia centro settentrionale, con i fenomeni più intensi concentrati tra Liguria di centro-levante, Lombardia, Emilia occidentale e alta Toscana. Proprio in quest'ultima area si sono registrati i picchi pluviometrici più significativi della giornata, in linea con l'ondata di temporali che sta interessando anche altre regioni del Nord Italia.
Nella provincia di Massa Carrara, in particolare, sono stati misurati accumuli fino a 120 millimetri nella zona antistante il litorale, con allagamenti segnalati in diversi punti del territorio. La sindaca di Carrara Serena Arrighi ha invitato la cittadinanza, attraverso i propri canali social, a "evitare gli spostamenti non necessari nelle prossime ore", in considerazione del passaggio previsto di un'ulteriore cella temporalesca. L'allerta gialla diramata dalla protezione civile regionale per piogge, temporali e rischio mareggiate resterà attiva fino a mezzanotte.
Tra le situazioni più delicate gestite dalle squadre di emergenza c'è quella di un'ambulanza rimasta bloccata nel nubifragio a Marina di Massa. Il mezzo era impegnato nel trasferimento di una paziente allettata che doveva essere ricoverata, ma non riusciva a raggiungere l'abitazione a causa dell'acqua sulle strade. Sono stati i vigili del fuoco a risolvere la situazione, trasferendo la signora con l'ausilio di un toboga.
Disagi anche a Prato e sulla rete ferroviaria
Le ripercussioni del fronte perturbato si sono fatte sentire anche in altre zone della regione. A Prato, un forte temporale notturno ha costretto alla chiusura per alcune ore del sottopasso di Pratilia lungo la Declassata, sulla direttrice che collega la città a Pistoia. La circolazione è stata deviata fino al deflusso dell'acqua e alla verifica delle condizioni di sicurezza del manto stradale.
Problemi si sono registrati inoltre alla stazione ferroviaria di Massa, dove il sottopasso è stato nuovamente invaso dall'acqua, riproponendo una criticità già emersa in occasione di precedenti episodi di maltempo. Tra i dati pluviometrici più rilevanti raccolti nella giornata figurano i 100 millimetri caduti in sei ore a Candia Scurtarola, nel comune di Massa, i 97 millimetri di Minucciano, in provincia di Lucca, e i 91 millimetri di Torano, frazione di Carrara. Numeri che spiegano la rapidità con cui le criticità si sono moltiplicate sul territorio toscano.
Secondo le previsioni, il maltempo è destinato a spostarsi gradualmente verso est, con una progressiva attenuazione dei fenomeni sulle aree occidentali della Toscana entro la sera. Le temperature sono in calo al Centro Nord, mentre i venti si mantengono moderati con rinforzi dai quadranti meridionali e i mari risultano molto mossi lungo tutto il litorale tirrenico. Una dinamica ben diversa rispetto a quella registrata durante il ponte del 1° maggio, quando l'anticiclone aveva portato temperature fino a 25°C.




