Magnier perde la maglia rosa ma sfida Milan a Sofia con la ciclamino

Paul Magnier ha ceduto la maglia rosa dopo un solo giorno, ma a Sofia si presenta con un altro simbolo cucito addosso: la maglia ciclamino della classifica a punti. Il 22enne francese della Soudal Quick-Step, vincitore della prima tappa di Burgas, oggi punta al bis nella terza frazione del Giro d’Italia 2026, l’ultima sul suolo bulgaro prima del rientro in Italia.

La corsa da Plovdiv a Sofia, 175 chilometri con il Borovets Pass come unica vera difficoltà altimetrica, si annuncia come terreno fertile per le ruote veloci. Magnier viaggia in testa alla graduatoria a punti con 55, davanti al norvegese Tobias Andresen (35) e a Jonathan Milan della Lidl-Trek (26). Proprio Milan ai microfoni Rai non si è nascosto: “Siamo pronti, abbiamo studiato l’arrivo, c’è un lungo rettilineo bello largo”. Il duello tra il francese e il velocista azzurro, già acceso nella prima volata in Bulgaria, è destinato a riproporsi.

Paul Magnier

Una giornata di gloria e il passaggio al ciclamino

Magnier sapeva che sarebbe stato pressoché impossibile difendere il primato conquistato venerdì a Burgas. Eppure si è goduto fino in fondo la sua giornata in rosa, sfoggiando i colori del leader anche nella tappa di sabato vinta in volata dall’uruguaiano Guillermo Silva della XDS Astana. Il francese ha chiuso 69° a 2’05” dal nuovo padrone della classifica generale, evitando il naufragio e raccogliendo sul podio la maglia ciclamino come premio di consolazione.

A 22 anni, Magnier si conferma una delle ruote veloci più brillanti del panorama internazionale. La sua vittoria a Burgas, davanti al danese Andresen e a Ethan Vernon, ha rappresentato la 27ª affermazione da professionista nel suo carniere e gli ha permesso di diventare il secondo francese a vestire la maglia rosa in questo millennio dopo Bruno Armirail nel 2023.

La fuga di giornata e il Borovets Pass

La terza tappa è scattata da Plovdiv con un copione già visto: tre uomini all’attacco fin dal chilometro zero. Si tratta di Diego Pablo Sevilla, maglia azzurra della classifica scalatori, del compagno di squadra al Team Polti VisitMalta Alessandro Tonelli e di Manuele Tarozzi della Bardiani CSF 7 Saber. Lo spagnolo è al terzo giorno consecutivo in fuga, con un obiettivo chiaro: blindare la leadership tra gli scalatori, dove guida con 24 punti davanti a Jonas Vingegaard (9) e Mirco Maestri (8).

Il vantaggio dei tre battistrada sul gruppo si è mosso tra i 2’13” e i 3’40” nelle prime fasi, attestandosi sui 2’20” all’avvicinarsi del Borovets Pass. La salita, GPM di seconda categoria lungo 9,2 chilometri al 5,4% di pendenza media, è la più dura affrontata finora dalla Corsa Rosa. La distanza dal traguardo, però, oltre 70 chilometri, rischia di renderla ininfluente per il risultato finale. Le previsioni meteo segnalano un possibile peggioramento proprio in vetta, a 1334 metri di quota, con temperature vicine ai 15 gradi e rischio pioggia.

Chi vincerà la terza tappa a Sofia?
Paul Magnier
Jonathan Milan
Tobias Andresen
Un altro velocista

Paul Magnier

I ritiri pesanti e la classifica generale

La tappa di sabato ha lasciato strascichi pesanti. Adam Yates, capitano della UAE-XRG, ha annunciato il ritiro dopo la caduta a 23 chilometri dal traguardo: per il britannico, ferite, punti di sutura a un orecchio e sintomi concussivi ritardati. Si tratta della terza partecipazione al Giro per Yates e della terza interrotta da una caduta, dopo il 2017 e il 2025. La squadra emiratina, che aveva già perso Jay Vine (commozione cerebrale e frattura al gomito) e Marc Soler (frattura al bacino), resta in cinque uomini e dovrebbe affidarsi al 24enne svizzero Jan Christen, complicando ulteriormente una vigilia già segnata da forfait pesanti tra i big.

Anche Andrea Vendrame ha alzato bandiera bianca: il veneto ha riportato la frattura di tre processi trasversali nella zona lombare. Fuori dai giochi anche Santiago Buitrago, lasciando alla Bahrain Victorious il problema della successione: il 38enne Damiano Caruso è il candidato più forte al ruolo di capitano, in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione agonistica.

In testa alla generale comanda Silva con 9h00’23”, davanti al tedesco Florian Stork e a Egan Bernal, entrambi a 4 secondi. Quarto e quinto Thymen Arensman e Giulio Ciccone, a 6 secondi, con l’abruzzese che potrebbe tentare la sortita proprio sul Borovets. In top 15 anche Jai Hindley, Damiano Caruso e Jonas Vingegaard, tutti a 10 secondi.

Paul Magnier

Il calendario della settimana e le abbuonl

Con l’arrivo a Sofia si chiude il trittico bulgaro. Lunedì 11 maggio è prevista la giornata di riposo, con il trasferimento in Italia. La corsa riparte martedì 12 con la quarta tappa Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, movimentata nel finale. Seguiranno mercoledì la Praia a Mare-Potenza, giovedì la Paestum-Napoli per velocisti in Piazza del Plebiscito, venerdì la Formia-Blockhaus (la più lunga, fino a 1665 metri di quota), sabato la Chieti-Fermo con il muro finale e domenica la Cervia-Corno alle Scale, selettiva per i fantasisti.

Da segnalare oggi il Red Bull KM, posizionato a 13 chilometri dal traguardo: assegna abbuoni di 6, 4 e 2 secondi. Sul traguardo finale gli abbuoni saranno di 10, 6 e 4 secondi. Nella graduatoria del Red Bull KM comandano a pari merito con 15 punti Bernal e Tarozzi, davanti ad Arensman (8). Arrivo previsto a Sofia tra le 16.03 e le 16.25.