Hai paura che il gran caldo possa rovinare le tue piante? Ecco i consigli per annaffiare al meglio in estate

Con l'avvento dell'estate, è bene mettere in pratica alcuni consigli per poter difendere le piante dal gran caldo.

Durante i mesi caldi dell’estate, è fondamentale riuscire ad annaffiare in maniera efficienti, così da consentire a piante e fiori di resistere alle alte temperature. Ci sono alcune accortezze da mettere in pratica.

Il week-end attualmente in corso ci trasporta direttamente nell’estate, con un netto aumento delle temperature che riguarda sostanzialmente tutto il nostro paese. In molti attendevano con ansia l’arrivo delle belle giornate, ma il gran caldo, come ben sappiamo, non è sempre fautore di notizie positive. Ad esempio, per le piante presenti nei balconi e nei giardini, può diventare addirittura letale se non affrontato a dovere.

Nella giornata odierna, vi parleremo di alcune accortezze da mettere in pratica per poter annaffiare in maniera efficiente, così da non avere nulla da temere nel corso dell’estate. Prima di tutto, è bene ricordarsi che l’orario migliore per annaffiare è dopo il tramonto, o subito prima dell’alba. In questo modo, le temperature più basse riusciranno a trattenere in maniera più efficace l’umidità, rispetto a quanto potrebbe succedere nelle ore centrali, dove il caldo è molto più difficile da sopportare. Non è consigliato annaffiare di continuo, ma è bene farlo in maniera accurata. Infatti, ricordatevi di dare l’acqua alle piante con poca frequenza ma in maniera abbondante, portando così le radici a svilupparsi ed aumentando i livelli di resistenza al caldo.

Estate, i metodi più efficaci per difendere le piante dal caldo

L’estate è un periodo dell’anno molto difficile per le piante, che devono per questo essere trattate in maniera accurata. Un altro processo da dover attuare è quello della pacciamatura, applicando uno strato di cortezza o di materiale pacciamante, di circa 5-7 cm, alla base delle piante che sono in vaso, oppure nella terra. In questo modo, l’acqua presente dopo l’annaffiatura verrà trattenuta in maniera più efficace, evitando dei fenomeni come quello dell’evaporazione dai terreni.

C’è poi un aspetto da tenere d’occhio, ed è quello che riguarda il trattamento delle foglie. Non dovete mai bagnare la chioma delle piante nel corso della giornata, quando il sole è più potente e porta ad un innalzamento delle temperature. Le gocce d’acqua, infatti, possono paradossalmente attirare i raggi solari, conducendo ad una bruciatura delle foglie stesse. Annaffiate ogni 3-4 giorni le piante che si trovano in piena terra o gli arbusti, mentre il prato non va annaffiato tutti ig orni. Infatti, per mantenere dei livelli di salute ottimale dell’erba in estate bastano 20 litri d’acqua per metro quadrato, e l’operazione va compiuta per due volte a settimana, senza andare oltre.

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