Di quanta acqua ha bisogno la gerbera? Ecco la guida completa per la corretta coltivazione

La gerbera fa parte delle piante angiosperme eudicotiledoni e viene da diverse zone del mondo. Oggi scopriremo quanta acqua serve.

Oggi andremo a scoprire alcuni segreti per la corretta coltivazione della gerbera, una pianta molto amata e frequente da trovare in case e giardini. Scopriamo di quanta acqua ha bisogno per crescere al meglio.

La gerbera è una pianta perenne, che fa parte del gruppo delle angiosperme eudicotiledoni erbacee, originarie dell’Africa, dell’Asia e del Sudamerica. Oggi è molto diffusa dalle nostre parti, ed ha portamenti erbacei scaposi. Sono presenti, in tale pianta, sia foglie basali che caudine, ed è bene ricordare di coltivare in posizioni luminose, tutto sommato asciutte ed anche ben ventilate.

Occorre considerare il luogo in cui ci troviamo per poter adattare le nostre abitudini. La gerbera, infatti, tollera la luce solare diretta, ma occorre fare attenzione alle temperature, dal momento che il sole estivo nelle regioni più calde può provocare una distruzione delle foglie. Nelle prossime righe, andremo a scoprire quali sono le quantità di acqua necessarie per la coltivazione delle gerbere, così da ottenere il risultato sperato.

Gerbera, ecco le quantità d’acqua necessarie alla pianta

La gerbera richiede delle annaffiature regolari, ma occhio a non esagerare con quantità d’acqua troppo eccessive. Si tratta di una pianta che richiede un terreno drenato, ma non inzuppato, così da scongiurare pericoli quali il marciume radicale. Per riuscire ad ottenere una buona coltivazione, la quantità d’acqua deve essere regolata in base alla stagione. D’estate, quando le temperature sono più alte e la luce solare è maggiore, va annaffiata ogni 5-7 giorni, anche 4 volte a settimana se il caldo diventa insostenibile. D’inverno, tuttavia, occorre un approccio ben diverso, e non annaffiare per più di una volta ogni 10 giorni.

L’acqua va data solo nel momento in cui il terriccio che si trova in superficie risulta essere asciutto al tatto, il che significa che è necessario “sporcarsi” le mani, alle volte, pur di comprendere se è effettivamente il momento di aggiungere acqua. Bagnate sempre il terreno alla base della gerbera, evitando di inumidire sia le foglie che i fiori. In questo modo, verrà scongiurato lo sviluppo di batterie, muffe o bruciature. Il vaso deve sempre essere provvisto di fori di scolo, così da evitare i ristagni di acqua. Svuotate il sottovaso dopo un quarto d’ora dall’irrigazione. Se si tratta di una piata in vaso o in giardino, può vivere e fiorire regolarmente anche per 2-3 anni, con fioriture che avvengono in primavera ed in estate, ma per mantenerla in salute, occorre seguire tutti i passaggi con cautela ed attenzione.

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