Una pianta, se non ben curata o con uno stato di vita avanzato, può ovviamente andare a morire. Oggi vi parleremo dei vari controlli da effettuare per capire se è già morta o se la si può ancora salvare.
Tutto ciò che è vita o fonte di essa, andrà prima o poi incontro ad un’inevitabile morte, ed è così sia per gli esseri umani che per le piante. Ebbene, oggi vi porteremo a scoprire come è possibile capire se una pianta è viva o se è ancora in forte sofferenza. Esistono ben quattro test da poter mettere in atto per poter operare una differenza tra le due casistiche, e nel caso in cui aveste dei dubbi sullo stato di salute della vostra, è bene procedere immediatamente.
Il primo test è denominato test del graffio, che va effettuato sul fusto principale. Tramite la vostra unghia o con un coltello piccolo, raschiate la corteccia del fusto più vicino alle radici. Se esso è marrone, significa che la pianta è morta, se è verde, è ancora viva. C’è poi il test della flessibilità dei rami. Se essi si spezzano molto facilmente, significa che sono rami secchi e morti.
Il test di ripresa radicale va effettuato alla base, e se anche tutta la parte alta sembra morta, essendo del tutto secca, il colletto sarà ancora verde, la pianta potrebbe rigermogliare. C’è poi da effettuare il controllo delle radici, che si effettua sfilando la pianta dal Faso. Se esse sono scure e molli, ed emanano un odore spiacevole, significherà che sono morte, a causa del marciume radicale.
Pianta, in alcuni casi si può salvare pur essendo in sofferenza
Soprattutto per i più esperti, potrebbe verificarsi una condizione ingannevole, ovvero nella quale una pianta sembra essere morta, ma in realtà non le è. Tuttavia, se si presentano i segnali di cui ora andremo a darvi conto, essa è in grave pericolo, ed occorre intervenire in fretta per poterla salvare. La presenza di foglie cadenti o afflosciate indica una mancanza di acqua, oppure un eccesso idrico.
La perdita repentina delle foglie ci fa comprendere che la pianta ha subito uno shock termico, oppure delle correnti di aria o che sta andando incontro ad uno stato di marciume. Se le foglie ed il fusto risultano essere mollicci, o di colori neri, grigi o giallastri, è indice del fatto che sono state effettuate troppe annaffiature. Non esagerare con l’irrigazione, perché ogni singola tipologia di pianta ha delle necessità ben differenti in tal senso.





