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Ti stai preparando per andare a dormire, la luce dell’abat-jour è accesa e all’improvviso qualcosa atterra sul cuscino: un insetto marroncino, lucido, con due pinze minacciose sull’addome. Panico. Ma è davvero il caso di allarmarsi? La risposta breve è no: si tratta quasi certamente della forbicina comune (Forficula auricularia), un insetto tanto diffuso quanto frainteso, che in Italia entra spesso nelle abitazioni soprattutto tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno. In questa guida capiremo come riconoscerla, perché non è pericolosa nonostante l’aspetto da piccolo alieno, se davvero vola (spoiler: sì, ma poco) e come convivere o allontanarla senza ricorrere a insetticidi.
Chi è davvero la forbicina comune
La forbicina appartiene all’ordine dei Dermatteri, un gruppo di insetti antichissimo che conta circa duemila specie nel mondo. Quella che troviamo in casa in Italia è quasi sempre Forficula auricularia, la cosiddetta forbicina europea, presente ormai in tutti i continenti tranne l’Antartide. È un insetto notturno, di dimensioni contenute (tra 12 e 20 millimetri da adulta), con corpo allungato di colore bruno-rossastro e zampe più chiare. La caratteristica inconfondibile sono i due cerci, cioè le famose “pinze” all’estremità dell’addome: dritte e sottili nelle femmine, curve e più robuste nei maschi.
Questi cerci non servono a pungere né a tagliare la pelle umana. Sono strumenti multiuso che la forbicina utilizza per difendersi dai predatori (li solleva sopra il corpo in posizione di minaccia, un po’ come uno scorpione), per catturare piccole prede, per ripiegare le ali sotto le elitre e persino durante il corteggiamento. Se provi a prenderla in mano potrebbe darti un pizzicotto, ma è debolissimo: non buca la pelle, non inietta veleno, non trasmette malattie.
Sì, la forbicina vola (ma non ama farlo)
Ecco la scoperta che sorprende quasi tutti: la forbicina è in grado di volare. Sotto le corte elitre coriacee nasconde un paio di ali membranose ripiegate in modo estremamente sofisticato, considerato uno dei sistemi di piegatura più complessi di tutto il regno animale. Il rapporto tra ala aperta e ala ripiegata è tale che gli ingegneri l’hanno studiato per progettare tende solari di satelliti e strutture pieghevoli.
Detto questo, la forbicina vola raramente e per tratti brevi. Preferisce di gran lunga spostarsi camminando, infilandosi nelle fessure e sotto i sassi. Quando la trovi improvvisamente atterrata sul comodino o sulla lampada, quasi sicuramente è stata attirata dalla luce artificiale attraverso una finestra aperta o una zanzariera mal chiusa. La luce bianca e quella dei LED freddi sono particolarmente attrattive per molti insetti notturni, forbicine incluse.
Perché entra proprio in casa tua
La forbicina non è un parassita domestico in senso stretto: non si riproduce dentro casa e non è interessata al cibo che mangi tu. Cerca però tre cose che spesso le nostre abitazioni offrono in abbondanza:
- Umidità: bagni, cucine, lavanderie, sottovasi delle piante e cantine sono ambienti perfetti. La forbicina ha una cuticola sottile e si disidrata facilmente, per questo di giorno si nasconde in luoghi bui e umidi.
- Fessure e nascondigli: battiscopa scollati, crepe nell’intonaco, cornici delle finestre, cataste di legna, vasi sul balcone. Le forbicine sono gregarie e amano stare a contatto con superfici da entrambi i lati del corpo (tigmotassia).
- Luce notturna: le lampade esterne, le finestre illuminate e i lampioni sono un richiamo potente, soprattutto nelle notti calde e umide di giugno-settembre.
Nei mesi caldi, quando all’esterno il suolo si secca, gli individui adulti cercano rifugi più freschi e finiscono per infilarsi anche negli appartamenti, magari salendo dal balcone o dai muri esterni ricoperti di edera.
Il mito della forbicina nell’orecchio
Il nome scientifico auricularia e quelli popolari in molte lingue (earwig in inglese, perce-oreille in francese, Ohrwurm in tedesco) alludono tutti alla credenza che questo insetto entri nelle orecchie delle persone addormentate per bucare il timpano o deporre le uova nel cervello. È una leggenda antichissima, probabilmente nata dalla forma delle ali aperte che ricordano vagamente un padiglione auricolare, e dal fatto che i Dermatteri amano i rifugi stretti e caldi.
La letteratura medica moderna ha analizzato la questione: sì, esistono rarissimi casi documentati di forbicine trovate nel condotto uditivo esterno, ma si tratta di episodi puramente accidentali, non diversi da quelli in cui capitano formiche, scarafaggini o zanzare. Nessuna forbicina cerca deliberatamente l’orecchio umano, non buca il timpano, non depone uova nel cervello e non provoca danni permanenti. Puoi dormire tranquillo.
Amica dell’orto o nemica delle fragole?
Nel giardino e nell’orto la forbicina ha un ruolo doppio, che gli entomologi definiscono ambivalente. Da un lato è un’ottima predatrice notturna di afidi, psille, uova e larve di piccoli insetti dannosi. Nei frutteti di melo e pero è oggi considerata un’alleata preziosa nella lotta biologica: in molti frutteti italiani ed europei le popolazioni di forbicine tengono sotto controllo la psilla del pero e diverse specie di afidi, riducendo il ricorso agli insetticidi.
Dall’altro lato, quando è molto numerosa o quando manca la sua preda preferita, la forbicina passa a una dieta più vegetale e può danneggiare germogli teneri, petali di dalie e zinnie, fragole mature, foglie giovani di insalate, pesche e albicocche a maturazione, mais dolce in fase lattea. Anche nel drupaceo (pesco, susino, ciliegio) può essere considerata dannosa in alcune annate.
La strategia migliore, per chi coltiva, è imparare a distinguere le due situazioni. Se hai afidi sulle rose e trovi forbicine tra le foglie, probabilmente stanno lavorando per te. Se invece le fragole si presentano bucherellate ogni mattina, forse è il caso di intervenire in modo selettivo, senza sterminarle in blocco.

Le curiosità che nessuno ti racconta
La forbicina è uno dei pochi insetti che pratica cure parentali attive. La femmina depone in inverno un gruppo di 30-60 uova bianche in una piccola camera scavata nel terreno, e le custodisce con dedizione: le pulisce una a una per proteggerle da funghi, le sposta se le condizioni cambiano, difende i piccoli appena nati e li nutre rigurgitando cibo per le prime settimane, un comportamento raro nel mondo degli insetti e più simile a quello di certi vertebrati.
I giovani, chiamati ninfe, assomigliano a piccoli adulti senza ali e passano attraverso quattro-cinque stadi di crescita prima di diventare maturi. Vivono in media un anno, e in Italia si osservano una o due generazioni annuali a seconda del clima locale (una nelle zone alpine e appenniniche, potenzialmente due nelle zone costiere di sud e isole).
Come allontanarle da casa senza insetticidi
Trattandosi di un insetto innocuo, la parola d’ordine è gestione, non sterminio. Ecco le mosse più efficaci e a basso impatto:
- Sigilla i punti di ingresso: guarnizioni delle finestre, spazzole sotto le porte, fessure nei battiscopa e attorno alle tubature. È il singolo intervento con il miglior rapporto sforzo-risultato.
- Riduci l’umidità in bagno e in cucina con una buona ventilazione, ripara piccole perdite dei rubinetti, evita di lasciare sottovasi pieni d’acqua.
- Cambia l’illuminazione esterna: usa lampade a LED con luce calda (2700 K o meno) o luci gialle da esterno, molto meno attrattive per gli insetti notturni rispetto alla luce bianca fredda.
- Allontana i rifugi dal muro perimetrale: cataste di legna, foglie secche, pacciamature spesse addossate alla casa sono autostrade per le forbicine.
- Trappole di cattura: un vecchio classico che funziona davvero. Basta un vasetto di yogurt vuoto o un rotolo di cartone ondulato appoggiato tra le piante o vicino ai punti di ingresso: le forbicine ci si infilano di giorno e al mattino puoi liberarle lontano da casa.
- Aspirapolvere: se ne trovi qualcuna dentro casa, il modo più rapido e pulito per rimuoverla è aspirarla e poi svuotare il sacchetto all’aperto.
Gli insetticidi spray domestici sono quasi sempre inutili contro le forbicine (che tornano dall’esterno) e dannosi per gli altri organismi utili di orto e giardino, ape domestica inclusa quando trattamenti vengono fatti su fiori.
Calendario stagionale in Italia
Per chi vive in zone di clima temperato o mediterraneo, ecco un piccolo promemoria di quando è più probabile incontrare la forbicina in casa e in giardino:
- Inverno (dicembre-febbraio): gli adulti svernano nel terreno, le femmine sorvegliano le uova. In casa presenze molto rare.
- Primavera (marzo-maggio): nascono le ninfe, iniziano le prime incursioni serali nei giardini. In casa ancora poche.
- Estate (giugno-agosto): picco massimo. Adulti attivi, voli notturni verso le luci, ingressi in appartamento frequenti soprattutto al piano terra e nei giardini.
- Autunno (settembre-novembre): si preparano allo svernamento, cercano rifugi caldi e asciutti. Ultima ondata di ingressi domestici, poi calo netto.
Se il tuo incontro ravvicinato è avvenuto in una notte d’estate con la finestra aperta e la lampada del comodino accesa, ora sai perché. E sai anche che quel piccolo intruso con le pinze, per quanto sgradevole a vedersi, non ha alcuna intenzione né capacità di farti del male: probabilmente domani mattina, se lo lasci vicino a una finestra, tornerà nel giardino a dare la caccia agli afidi delle tue rose.
Fonti
- Orpet R.J., Crowder D.W., Jones V.P. (2019). Biology and Management of European Earwig in Orchards and Vineyards. Journal of Integrated Pest Management, Oxford Academic.
- Capinera J.L. (rev.). European Earwig Forficula auricularia Linnaeus. EENY-483, University of Florida IFAS Extension.
- NC State Extension IPM. European Earwig: Pest, Beneficial or Both?
- Fisher J.R. et al. Earwig Crawling in the Ear: Myth or Truth. Cureus / PubMed Central.
- Wong J.W.Y., Kölliker M. (2013). Maternal care, mother-offspring aggregation and age-dependent coadaptation in the European earwig. Journal of Evolutionary Biology.
- Gonzalez-Cabrera J. et al. (2022). Genome assembly and annotation of the European earwig Forficula auricularia. G3 Genes|Genomes|Genetics, PMC.
- FruitJournal (2024). Forficula: da insetto utile a fitofago.
- Journal of Economic Entomology (2025). European earwig Forficula auricularia in California citrus: sampling method and movement into the tree canopy.





