L’ortensia è una pianta molto popolare e che è perfetta per abbellire balconi e giardini. Tuttavia, richiede una cura molto precisa, ed alcuni errori potrebbero impedirle di fiorire come invece dovrebbe.
Tra le piante più amate e presenti sui balconi e sui giardini, l’ortensia occupa sicuramente un ruolo di primaria importanza, ma è probabile che, alle volte, possa non fiorire come ci si aspetti. Ciò accade per via di errori che avvengono nella fase di potatura, principalmente perché si ritiene che tutte le ortensie siano uguali, ed invece non è così. Quelle che producono più fiori sono le Hydrangea macrophylla, con gemme floreali che si formano già alla fine dell’estate, per poi restare dormienti in inverno.
Viceversa, alternative come l’Hydrangea panicolata e l’Hydrangea arborescens fioriscono sul nuovo legno, ovvero sui germogli prodotti nella stagione corrente. Per tale ragione, non è possibile potare le varie qualità di ortensia nello stesso modo, perché si rischia di eliminare alcuni fiori che sono ancora in fase di sviluppo. Nel caso delle ortensie che stanno fiorendo sul legno dell’anno precedente, questa pratica può causare dei problemi enormi. Infatti, le gemme sono già presenti lungo i rami, ma sbocceranno solamente dopo l’inverno. Se si procede alla potatura, la pianta perderà del tutto le sue qualità in termini di fioritura.
Ortensia, ecco perché gli errori nella potatura costano cari
L’ortensia permette di riconoscere le gemme floreali per via della loro forma più voluminosa ed arrotondata, facendo un confronto con le gemme vegetative. In questo modo, possiamo capire se e quando procedere alla potatura, perché quest’ultima, se effettuata in un momento errato, può compromettere la fioritura per un ciclo vegetativo intero. Evitate, inoltre, di tagliare in maniera eccessiva i rami principali, soprattutto nel caso della Hydrangea macrophylla, che non deve subire una riduzione troppo marcata della chioma, che poi si ritrova costretta ad un eccessivo dispendio energetico per ricostruire la sua struttura.
Il rischio, nel caso in cui su questo tipo di ortensia si effettui un taglio troppo aggressivo, è che la pianta possa poi riempirsi di foglie, ma di pochi fiori, ed è ciò che noi non vogliamo. Quando si pota, è bene rimuovere solo i rami ormai danneggiati. La potatura, nelle modalità più indicate, va comunque effettuata, perché i vecchi rami rischiano di creare un affollamento nella chioma, così da compromettere il passaggio dell’aria e della luce. La classica via di mezzo, dunque, è la giusta strada da seguire in fase di potatura.





