Il rosmarino è una pianta aromatica perenne, che utilizziamo spesso in cucina. Tuttavia, alle volte può capitare di aver a che fare con un esemplare malato, ed occorre essere pronti nella reazione per salvarlo.
Il rosmarino, il cui nome scientifico è Salvia rosmarinus, rientra tra le piante aromatiche perenni, e fa parte della famiglia delle Lamiaceae. Cresce nell’area del Mediterraneo, ed è molto popolare anche nelle nostre abitazioni, dove può essere coltivato liberamente e poi utilizzato in cucina. Tuttavia, come ogni tipologia di pianta, può capitare che possa ammalarsi, mostrando dei segnali di sofferenza che bisogna essere bravi a cogliere, per poter intervenire quanto prima.
Le difficoltà del rosmarino si manifestano in diversi modi, a cominciare dalle foglie che possono ingiallire improvvisamente per poi cadere. Tutto ciò deriva dal fatto che l’irrigazione è eccessiva, causando un terreno troppo pesante. Tra le spiegazioni c’è anche la mancanza di un sole diretto, che porta così la pianta ad andare in astinenza. Le punte delle foglie marroni o nere sono un altro campanello d’allarme, e ciò è sintomo della bruciatura fogliare, una malattia fungina che è favorita dalla troppa umidità. Anche in questo caso, un vaso troppo grande che mantiene troppo a lungo il terreno umido è tra le cause del problema.
Rosmarino, come agire per ridare vigore alla pianta
Il rosmarino può mostrare anche foglie puntiate o sbiadite, e ciò è provocato dalla presenza di un parassita come la cicalina, che si nutre della linfa della pianta, o dal coleottero del rosmarino, che divora le sue foglie. In base alla problematica che riscontrate, ci sono varie azioni da poter mettere in atto per salvare la pianta. In primis, regolate l’acqua, perché questa è una pianta che resiste bene alla siccità. Annaffiate solo quando il terreno è asciutto al tatto. Se la pianta è in vaso, migliorate il drenaggio con dei fori di scolo ed evitate che il sottovaso si riempia d’acqua.
Occorre, inoltre, favorire la giusta irradiazione solare, ed è per questo fondamentale spostare il rosmarino dove possa prendere luce, per almeno 6 ore al giorno, e parliamo di esposizione al sole diretto. Se il problema è dettato dai parassiti, osservate con cura le foglie, perché se ci sono dei piccoli insetti, si può intervenire con l’olio di Neem o con il sapone molle, sempre che non si voglia rimuovere manualmente gli animali. Rimuovete sempre i rami secchi con la corretta potatura, così da poter arieggiare la chioma.





