Vuoi coltivare la lavanda in vaso? La guida completa per un risultato perfetto, sole e poca acqua sono i segreti principali

Per coltivare la lavanda in vaso è necessario garantire molto sole, un terreno drenante e poca acqua. Ecco i dettagli.

Per coltivare la lavanda in vaso è necessario seguire alcuni consigli, che possono garantirvi la riuscita di un ottimo risultato. Andiamo a scoprire come replicare, nel migliore dei modi, le sue condizioni naturali.

L’inconfondibile profumo di lavanda vi ha conquistato e vuoi riuscire a coltivarla in vaso? Ci sono alcuni passaggi da seguire, ma una volta messi in atto, non avrete problemi ad ottenere il risultato che state inseguendo. Si tratta di un genere di piante angiosperme eudicotiledoni, che fanno parte della famiglia delle Lamiaceae, e con un aspetto di piccole erbacce annuali o perenni, con un’infiorescenza a spiga.

La lavanda ha anche molte proprietà terapeutiche, come già analizzato nei giorni scorsi. Può infatti essere utilizzata contro la congestioni in caso di influenza, ma anche come rimedio contro l’ansia e la depressione. Per tali ragioni, può essere un ottimo rimedio naturale contro vari malanni, ed in molti sono interessati a coltivarla in vaso. Nelle prossime righe, andremo a scoprire quali sono i segreti di una corretta coltivazione da svolgere in vaso, così da poter ottenere finalmente un risultato di rilievo.

Lavanda, i pochi ma cruciali passaggi da seguire

Nel momento in cui si decide di coltivare la lavanda in vaso, si deve comprendere che il segreto principale è ricreare le sue condizioni naturali: occorre esporla a lungo al sole, garantendole un terreno che sia drenante e con livelli di acqua non eccessivi. Optate per un vaso di terracotta, da almeno 30-40 cm di diametro, e che sia dotato di fori di scolo e con del terriccio per piante aromatiche mescolato a sabbia. Sul fondo del vaso va creato uno strato di 2-3 cm di argilla espansa o di ghiaia, così da garantire il massimo drenaggio ed evitare che si possano verificare dei fastidiosi ristagni di acqua. La pianta va esposta al sole per almeno 6-8 ore al giorno, e deve trattarsi di sole diretto.

La lavanda è una pianta tipica del Mediterraneo, che per tale ragione ama la luce e ne ha estremo bisogno per poter sopravvivere. Tuttavia, si tratta di una pianta che teme l’umidità ed il fenomeno del marciume radicale, motivo per il quale va bagnata solo quando il terreno è del tutto asciutto al tatto. Annaffiate, anche in estate, non più di una volta a settimana. Potatela ogni anno a fine estate o inizio primavera, così da rimuovere gli steli sfioriti e donando alla pianta una forma più arrotondata. Aggiungete poco concime organico all’inizio della primavera, quando inizia a fiorire per la prima volta.

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