Indice dei contenuti
Lo trovi a testa in giù in un angolo del soffitto, sul muretto dell’orto, tra le cassette in cantina o sotto la tettoia del giardino. Ha un corpicino allungato e zampe sottilissime, lunghe come fili. Se lo sfiori non scappa: comincia a vibrare così in fretta da diventare una macchia sfocata. Per molti è il solito ragno zampe lunghe delle cantine. Spesso però è un altro animale, l’Holocnemus pluchei, detto folcide marmorizzato. È un parente stretto del ragno delle cantine, ma si riconosce in pochi secondi se sai dove guardare.
Vediamo come distinguerlo, perché la famosa leggenda del veleno è falsa e perché, quasi sempre, conviene lasciarlo dov’è.
Tre animali diversi con lo stesso soprannome
Prima di tutto bisogna mettere ordine, perché il nome «ragno dalle zampe lunghe» va bene per almeno tre animali molto diversi tra loro:
- I folcidi (famiglia Pholcidae): sono ragni veri. Fanno la tela e hanno le ghiandole del veleno. In questa famiglia ci sono il Pholcus phalangioides, cioè il classico ragno delle cantine, e il nostro Holocnemus pluchei. Nel mondo se ne conoscono più di 1.800 specie.
- Gli opilioni (ordine Opiliones): sono aracnidi come i ragni, ma non sono ragni. Non fanno la tela e non hanno veleno.
- Le tipule: sembrano zanzaroni giganti e non sono nemmeno aracnidi, ma insetti con ali e sei zampe. Le chiamiamo così solo perché hanno zampe lunghe e fragili.
Quando qualcuno dice di aver visto un ragno con le zampe lunghe, quindi, la prima domanda è: quale dei tre?
Riconoscere il folcide marmorizzato in 3 controlli
1. L’addome marmorizzato con la banda scura
Questo è il controllo più importante. L’addome, cioè la parte posteriore del corpo, è allungato e quasi cilindrico. Il colore di fondo è grigio-giallastro, con macchie più scure che lo fanno sembrare marmo: da qui il nome. Il segno che non sbaglia è sulla pancia. Una banda scura la percorre per tutta la lunghezza. Siccome il ragno sta quasi sempre a testa in giù, la pancia è proprio la parte che vedi di più. Una striscia scura simile corre anche sul davanti del corpo, cioè sul cefalotorace. Il corpo è piccolo: di solito tra 5 e 7 millimetri.
2. Le zampe con gli anelli
Le zampe sono lunghissime e sottili, chiare, con anelli scuri e chiari vicino alle articolazioni, come se il ragno avesse le ginocchiere. Anche il ragno delle cantine ha gli anelli, ma il resto del suo corpo è chiaro e tutto dello stesso colore, senza marmorizzature evidenti.
3. La tela disordinata, anche all’aperto
Come tutti i folcidi, l’Holocnemus tesse una tela che sembra fatta a caso: un groviglio di fili con una parte a cupola o a lenzuolo. A differenza del cugino, però, gli piacciono di più i posti esposti: muri esterni, siepi, cespugli, recinzioni, angoli dei portici. In tanti giardini italiani, tra fine estate e autunno, sotto i davanzali si contano decine di queste tele. Poi c’è una curiosità: spesso più ragni vivono sulla stessa tela, a volte anche una quindicina di individui insieme. Per un ragno è un comportamento piuttosto raro.
Folcide marmorizzato o ragno delle cantine?
I due si confondono di continuo, ma basta un’occhiata alla pancia:
- Ragno delle cantine (Pholcus phalangioides): è più grande, con un corpo di circa 7-10 millimetri e zampe che possono superare i 5 centimetri. Ha un colore beige-grigiastro chiaro, quasi trasparente, e niente banda scura sotto la pancia. Preferisce gli interni bui e tranquilli: cantine, soffitte, garage, angoli dietro i mobili.
- Folcide marmorizzato (Holocnemus pluchei): è un po’ più piccolo e più tozzo, con l’addome a macchie e una banda scura sulla pancia ben visibile. Vive sia in casa sia fuori, su muri, cespugli e cortili.
Il folcide marmorizzato è una specie mediterranea, descritta già nel Settecento da Giovanni Antonio Scopoli. In Italia è segnalato in tutta la penisola, in Sicilia e in Sardegna. Da qui si è diffuso in molte altre parti del mondo, viaggiando con le merci: Nord e Sud America, Australia, Giappone e, negli ultimi decenni, anche l’Europa centrale. Con il clima che si scalda trova sempre più posti adatti.
Ragno o opilione? La differenza in un colpo d’occhio
Gli opilioni si vedono spesso in giardino, sui tronchi, sui muretti a secco e tra l’erba alta, soprattutto tra estate e autunno. In inglese li chiamano harvestmen, cioè «mietitori», perché sono più numerosi proprio al tempo del raccolto. Ecco come distinguerli da un ragno:
- Il corpo: nel ragno vedi due parti ben separate da una «vita» sottile, cioè cefalotorace e addome. Nell’opilione il corpo è un unico ovale compatto, a forma di fagiolo.
- La tela: l’opilione non produce seta e quindi non fa ragnatele. Se l’animale sta su una tela, è un ragno.
- Gli occhi: i ragni hanno diversi occhi raggruppati sul davanti. L’opilione ne ha solo due, di solito su una piccola torretta al centro del corpo.
- Il veleno: l’opilione non ha ghiandole del veleno. Mangia piccoli invertebrati, resti di animali morti e materiale vegetale in decomposizione.
Riassumendo: il ragno delle cantine e il folcide marmorizzato sono ragni. L’opilione è un aracnide ma non un ragno. La tipula è un insetto. Hanno in comune solo il soprannome.
La leggenda del veleno più potente del mondo
Quasi tutti l’abbiamo sentita da bambini: il ragno dalle zampe lunghe ha il veleno più potente del mondo, ma per fortuna ha le zanne troppo corte per bucarci la pelle. È una delle leggende sui ragni più diffuse, e gli aracnologi dei musei di storia naturale e delle università la smentiscono da anni. Vediamo perché non sta in piedi.
- Nessuno ha mai misurato quel veleno super potente. Non esiste uno studio che dimostri che il veleno dei folcidi sia particolarmente pericoloso per i mammiferi. La leggenda è nata senza dati. È anche strana dal punto di vista logico: un veleno capace di uccidere un essere umano non servirebbe a nulla a un animale che mangia moscerini e altri ragni.
- Il veleno c’è, ma è debole. I folcidi hanno il veleno, come quasi tutti i ragni, e lo usano per immobilizzare le prede. Sulle persone, nei casi documentati, provoca al massimo un leggero bruciore che passa in fretta.
- Le zanne non sono il punto. Le zanne dei folcidi sono piccole, ma in alcune prove hanno comunque bucato la pelle umana. Il risultato è stato una puntura insignificante. Quindi la leggenda sbaglia due volte: il veleno non è tremendo e le zanne non sono del tutto inutili.
- Non attaccano le persone. Un folcide disturbato preferisce vibrare, scappare o lasciarsi cadere. Morderebbe solo se venisse schiacciato o preso in mano, e anche in quel caso non ci sono conseguenze sanitarie.
Per l’opilione la leggenda è falsa due volte: non ha proprio le ghiandole del veleno. Il ragno zampe lunghe velenoso, insomma, è solo una favola da cortile. Per persone, bambini, cani e gatti questi animali sono innocui. Non danneggiano nemmeno le piante, perché mangiano solo altri piccoli animali.
Perché vibra nella tela quando lo tocchi
Prova a sfiorare con un filo d’erba la tela di un folcide marmorizzato. Il ragno si tiene stretto ai fili e comincia a oscillare avanti e indietro, oppure a girare su se stesso, sempre più veloce. In pochi secondi diventa una macchia confusa e sembra quasi sparito. I ricercatori chiamano questo comportamento whirling, cioè vorticare, e chi incontra per la prima volta questo ragno che vibra nella ragnatela di solito resta a bocca aperta.

È una difesa, e funziona per tre motivi:
- Rende difficile prendere la mira. I suoi nemici principali, come i ragni saltatori, le vespe che cacciano ragni e le piccole lucertole, vedono bene e attaccano solo quando hanno un bersaglio preciso. Un corpo che si muove velocissimo e cambia posizione di continuo è molto più difficile da afferrare. Gli studi sui ragni saltatori che entrano nelle tele dei folcidi mostrano proprio questo: quando il folcide vibra, l’attacco spesso fallisce.
- Confonde chi entra nella tela. Un ragno cacciatore che si arrampica sui fili per raggiungere il folcide viene scosso insieme alla tela e perde l’orientamento.
- Fa capire all’aggressore che è stato scoperto. Una preda che reagisce subito non è una preda facile, e molti predatori rinunciano.
Se il disturbo continua, il ragno di solito smette di vibrare e scende con un filo di seta fino a terra, oppure si rifugia nell’angolo più lontano della tela.
Il cacciatore di ragni: anche il ragno violino
Ecco il motivo principale per cui vale la pena tenerlo. I folcidi non mangiano solo zanzare, moscerini e piccole falene. Sono anche predatori di altri ragni. La tecnica è furba: il folcide si avvicina con le sue zampe lunghissime e resta a distanza di sicurezza. Da lì lancia sulla preda fili di seta appiccicosa, finché non è immobilizzata. Solo allora la morde. Così riesce a catturare ragni anche più pericolosi di lui, che non riescono a raggiungerlo.
Tra le prede c’è anche il ragno violino, cioè i ragni del genere Loxosceles. In Italia vive il Loxosceles rufescens, che ha un morso da prendere sul serio. Le prove di laboratorio con il ragno delle cantine e due specie di Loxosceles, una nordamericana e una sudamericana, hanno mostrato che il folcide riesce davvero a catturarle e mangiarle. Bisogna però essere onesti: secondo gli stessi studi, questi ragni da soli non bastano a liberare una casa dal ragno violino. Gli studi riguardano soprattutto il Pholcus, ma il folcide marmorizzato caccia nello stesso modo. È un alleato utile, non una disinfestazione.
Cosa fare se lo trovi in casa o in giardino in autunno
L’autunno è il periodo in cui lo vedi di più. Gli adulti sono al massimo delle dimensioni e le femmine portano le uova in un fagottino chiaro tenuto tra le zanne. Con il primo fresco, poi, molti ragni cercano riparo vicino alle case. Ecco come comportarsi.
- In giardino e nell’orto: lascialo stare. Su muri, siepi, pergolati e casette degli attrezzi tiene sotto controllo moscerini, zanzare e altri ragni. Non danneggia nessuna pianta e non serve nessun trattamento.
- In cantina, garage, soffitta: anche qui puoi tranquillamente lasciarlo nel suo angolo. È tra i ragni in casa innocui più utili che ci siano.
- Se proprio non lo vuoi in camera o in cucina: mettici sopra un bicchiere, fai scivolare sotto un cartoncino e portalo fuori, su un muro o una siepe. Si sposta facilmente e non morde.
- Se le tele ti danno fastidio: passa l’aspirapolvere o uno scopino negli angoli più visibili, magari lasciandone qualcuna nei punti nascosti. Gli insetticidi spray sono inutili e da evitare: colpiscono anche gli animali utili e lasciano sostanze in casa.
- Per averne meno in casa: riduci gli insetti che li attirano. Usa le zanzariere, spegni le luci esterne vicino alle finestre quando non servono e tieni cantine e ripostigli ordinati e asciutti.
In sintesi: se vedi un ragno zampe lunghe con una banda scura sotto la pancia, che vibra appena lo tocchi, hai davanti un folcide marmorizzato. È innocuo per te e per i tuoi animali, non rovina le piante e lavora gratis contro gli altri ragni. Merita di restare nel suo angolo.
Fonti
- Araneae.it (2024). Holocnemus pluchei (Scopoli, 1763): distribuzione in Italia. Catalogo dei ragni d’Italia.
- Nentwig W., Blick T., Bosmans R. et al. (2024). Araneae: Spiders of Europe, scheda Holocnemus pluchei. Naturhistorisches Museum Bern.
- GBIF (2024). Holocnemus pluchei (Scopoli, 1763). Global Biodiversity Information Facility.
- BugGuide (2024). Species Holocnemus pluchei, Marbled Cellar Spider. Iowa State University.
- British Arachnological Society (2005). Spotted dome-shaped webs of the pholcids Crossopriza and Holocnemus pluchei. Newsletter of the British Arachnological Society.
- Jackson R.R. et al. (1990). Predator-prey interactions between jumping spiders (Salticidae) and Pholcus phalangioides (Pholcidae). Journal of Zoology.
- Sandidge J.S. (2004). Predation by cosmopolitan spiders upon the medically significant pest species Loxosceles reclusa: limited possibilities for biological control. Journal of Economic Entomology 97(2).
- Fischer M.L. et al. Predatory interactions between Pholcus phalangioides and Loxosceles intermedia (Araneae). ResearchGate.
- Crawford R. (s.d.). Spider Myths: Daddy-longlegs would be deadly but. Burke Museum, University of Washington.
- UC Riverside Department of Entomology (2022). Are daddy longlegs really the most venomous spiders in the world? University of California Riverside.
- Encyclopaedia Britannica (2023). Are daddy longlegs the most venomous spiders? Britannica.
- Australian Museum (2021). Daddy-long-legs Spider, Pholcus phalangioides. Australian Museum.
- BugGuide (2024). Order Opiliones, Harvestmen. Iowa State University.
- Missouri Department of Conservation (2024). Daddy Longlegs (Harvestmen). Field Guide MDC.
- University at Buffalo (2023). Opiliones. Soil Ecology Wiki.





