Blatta orientale: lo scarafaggio nero in casa è un’infestazione? Il test del barattolo per capirlo in 30 secondi

Esperto di Botanica

Alessio Mori, classe 1979, è un esperto ed appassionato bootanico, apicolture ed agricoltore. Conosciuto per la sua ricerca sulle abitudini invernali delle api mellifere, vanta una ventennale storia di ricerca e sperimentazione nel campo dell'agricoltura.

Sono le undici di sera e accendi la luce del bagno. Sulle piastrelle c’è uno scarafaggio nero, lucido, lungo quasi tre centimetri. Si muove piano verso lo scarico della doccia. La prima cosa che pensi è: ho la casa infestata? Respira. Nella maggior parte dei casi la risposta è no, o almeno non nel senso che immagini. Quello che hai visto è quasi sicuramente la blatta orientale (Blatta orientalis), chiamata anche scarafaggio nero. È sgradevole, questo sì. Però non è la blatta che fa disperare i disinfestatori. Vediamo come riconoscerla, perché arriva proprio in certe stagioni e cosa fare in pratica.

Come riconoscere la blatta orientale

La blatta orientale ha alcuni tratti che la rendono facile da riconoscere, anche per chi di insetti non sa nulla:

  • Colore: marrone scurissimo o nero, con un aspetto lucido, quasi verniciato.
  • Dimensioni: gli adulti misurano più o meno 2,5-3 centimetri. Le femmine sono più grandi e tozze dei maschi.
  • Andatura: lenta, quasi impacciata, se la paragoni alle altre blatte.
  • Ore di attività: quasi solo di notte. La vedi quando accendi la luce all’improvviso in bagno, in cantina o in garage.

Esiste anche la blatta del Turkestan, sempre più diffusa in alcune zone del mondo, che da giovane può somigliarle. In Italia, però, uno scarafaggio grande e nero come il carbone è nella stragrande maggioranza dei casi una orientale.

La femmina senza ali che sembra un coleottero

Questa è la curiosità che confonde più persone. La femmina adulta ha le ali ridotte a due piccoli moncherini vicino al torace. Il corpo è largo, nero e senza ali visibili, e così viene scambiata spesso per un grosso coleottero, tipo uno scarabeo. Per capire che è una blatta guarda le antenne: sono lunghe e sottili come fili, quasi quanto il corpo. I coleotteri hanno invece antenne corte, a clava o a pettine. Guarda anche il dorso: nei coleotteri c’è una linea dritta al centro, dove le due ali rigide si toccano. Nella blatta femmina quella linea non c’è.

Il maschio ha le ali ma non vola

Il maschio è più snello e ha ali che coprono circa due terzi o tre quarti dell’addome. Sembrano ali vere, ma non servono a volare. Se ne vedi uno con le ali, non temere che ti arrivi in faccia: la blatta orientale non vola.

Le giovani: piccole, nere e già lucide

Le forme giovani (si chiamano ninfe) sono simili agli adulti ma più piccole e senza ali. Possono misurare anche solo un centimetro o poco più. Crescono lentamente: in questa specie lo sviluppo da uovo ad adulto può durare molti mesi e, al fresco, anche più di un anno. Una ninfa nera di un centimetro, quindi, non è per forza una blatta germanica. Spesso è solo una orientale giovane.

L’odore caratteristico

Dove le blatte orientali sono tante si sente un odore di muffa, stantio e pungente, che resta nell’aria. Viene dalle sostanze che gli insetti rilasciano per comunicare tra loro e difendersi, e dai loro escrementi. Se scendi in cantina e senti questo odore insieme a qualche esemplare, il problema c’è davvero. Se l’odore non c’è e hai visto un solo insetto, molto probabilmente è un caso isolato.

Differenza tra blatta orientale e blatta germanica

Questa è la domanda più importante. Le due specie si comportano in modo molto diverso, e quindi è diverso anche quanto devi preoccuparti.

  • Blatta germanica (Blattella germanica): piccola, 1-1,5 centimetri. Colore marrone chiaro o color nocciola, con due strisce scure parallele sul torace, dietro la testa. Vive al caldo di cucine, bar e ristoranti: dentro lavastoviglie, frigoriferi, forni, macchine del caffè, cardini dei pensili. Si moltiplica molto in fretta, perché la femmina porta con sé la capsula delle uova fino quasi alla schiusa e così le protegge. Corre veloce e sale ovunque. È la vera specie da infestazione.
  • Blatta orientale: grande, nera, lenta. Ama il fresco umido: fogne, tombini, cantine, garage, intercapedini, scarichi, zone vicine a perdite d’acqua. Si riproduce più lentamente. La femmina lascia la capsula delle uova (si chiama ooteca) in un angolo riparato poco dopo averla formata. In casa arriva spesso da fuori.

In pratica: trovi un insetto piccolo, chiaro e rigato in cucina, magari di giorno? Allora fai attenzione davvero. Trovi un insetto grande e nero sul pavimento del bagno di notte? Di solito il problema è un altro, ed è più facile da risolvere.

Il test del barattolo di vetro (o della vasca da bagno)

C’è un trucco semplice per capire con chi hai a che fare in mezzo minuto. La blatta orientale quasi non sa arrampicarsi sulle superfici lisce e verticali, come vetro, ceramica smaltata e acciaio lucido. Le sue zampe non hanno cuscinetti adesivi abbastanza sviluppati. La blatta germanica invece li ha e sale tranquilla anche sul vetro.

  1. Prendi un barattolo di vetro pulito e asciutto.
  2. Copri l’insetto con il barattolo e falla scivolare dentro aiutandoti con un cartoncino.
  3. Gira il barattolo con l’apertura in alto e osserva per 30 secondi.

Se l’insetto scivola, prova a salire e ricade sul fondo, quasi certamente è una blatta orientale. Se invece risale le pareti senza fatica, pensa alla germanica, o ad altre specie che si arrampicano bene, come la blatta americana, più grande e color rossiccio. La stessa cosa si vede spesso nella vasca da bagno o nel lavandino. La blatta orientale ci finisce dentro, magari salendo dallo scarico, e poi resta intrappolata perché non riesce a risalire le pareti. Se ogni tanto ne trovi una ferma sul fondo della vasca la mattina, ecco la spiegazione.

Perché si vede in autunno e nelle stagioni di passaggio

La blatta orientale è più attiva all’aperto e nelle zone fresche dalla primavera all’autunno. Nelle nostre città, nei climi tra la zona 8 e la 10 come la Pianura Padana, le coste e il Sud, ci sono due momenti in cui la si vede di più in casa.

  • Tarda primavera e inizio estate: gli adulti sono più numerosi e si spostano di più in cerca di cibo e di partner. Rispetto ai calendari degli Stati Uniti, dove si fanno molti studi su queste specie, in Italia i tempi possono anticiparsi o ritardarsi di qualche settimana a seconda del clima della zona.
  • Autunno: le temperature si abbassano e arrivano le prime piogge forti. Fogne e tombini si riempiono d’acqua, le intercapedini si raffreddano e le blatte cercano riparo dove c’è più tepore e umidità stabile. Così salgono da tombini, pozzetti, cantine e sifoni e arrivano al piano terra o ai primi piani.

Anche il caldo forte e la siccità d’estate possono spingerle a muoversi, perché cercano umidità. Per questo trovi lo scarafaggio nero in bagno o vicino alla lavatrice proprio quando fuori il tempo cambia.

Da dove entra: sifoni asciutti, tombini e intercapedini

Quasi sempre la strada è una di queste:

Blatta orientale: lo scarafaggio nero in casa è un'infestazione? Il test del barattolo per capirlo in 30 secondi

  • Sifoni asciutti. Sotto ogni lavandino, doccia, bidet e piletta a pavimento c’è un tratto di tubo a forma di U pieno d’acqua. Quell’acqua fa da tappo e blocca odori e insetti. Se uno scarico non si usa per settimane, come il bagno degli ospiti, la casa al mare o la piletta della cantina, l’acqua evapora e la strada resta libera. Gli scarafaggi che escono dallo scarico arrivano quasi sempre da qui.
  • Tombini e pozzetti in cortile, in garage o in cantina, soprattutto se hanno griglie larghe o rotte.
  • Intercapedini e passaggi dei tubi: i buchi nei muri dove passano tubi dell’acqua, del gas e cavi, i vani tecnici, gli zoccoli staccati.
  • Porte e finestre a livello del terreno, con fessure sotto la porta.
  • Perdite d’acqua e umidità nascosta. Un tubo che gocciola, una macchia di umido dopo un’infiltrazione dal soffitto o un legno che marcisce creano l’ambiente che piace a questa blatta. Se c’è stato un allagamento o una perdita, anche mesi prima, controlla che la zona sia davvero asciutta e riparata.

Blatta orientale pericolosa? Quanto preoccuparsi davvero

Non punge, non morde le persone e non trasmette veleni. Però non è un insetto innocuo. Vive tra fogne, rifiuti e materiale in decomposizione, e sul corpo e sulle zampe può trasportare batteri e altri microbi, come quelli che causano disturbi intestinali. Se cammina su piani di lavoro, stoviglie o cibo, li può contaminare. Inoltre i frammenti del suo corpo e gli escrementi contengono allergeni che, nelle persone sensibili, possono peggiorare asma e allergie. Questo succede soprattutto quando le blatte sono tante e restano a lungo in casa.

Per cani e gatti il rischio è basso. Se un animale ne mangia una di solito non succede nulla. Il problema vero sono gli insetticidi: tieni esche e prodotti sempre fuori dalla loro portata.

La regola da ricordare è questa: un esemplare isolato e una colonia sono due cose diverse.

  • Un esemplare, ogni tanto, in autunno o primavera, al piano terra: quasi sempre un insetto entrato da fuori. Basta chiudere la via d’ingresso.
  • Diversi esemplari di età diverse (piccoli, medi e adulti), capsule di uova scure lunghe circa un centimetro negli angoli, odore di muffa, escrementi neri simili a granelli: allora c’è una popolazione che si riproduce lì vicino, di solito in cantina, in un vano tecnico o nelle fogne del palazzo.

Scarafaggio nero in casa: cosa fare, passo per passo

1. Chiudi le porte d’ingresso

  • Tieni pieni i sifoni: apri l’acqua per qualche secondo una volta a settimana in tutti gli scarichi poco usati, compresi quelli di cantina e garage. Se parti per molto tempo, versa nel sifone un cucchiaio di olio di semi dopo l’acqua: forma un velo che rallenta l’evaporazione.
  • Metti tappi e griglie: tappi a vite o in gomma per le pilette che non usi, e griglie a maglia fine sui tombini.
  • Sigilla le fessure con silicone o schiuma adatta intorno ai tubi, sotto i battiscopa, attorno ai passaggi dei cavi. Sotto le porte di cantina e garage monta una spazzola o una guarnizione paraspifferi.
  • Ripara le perdite e arieggia le stanze umide. Un deumidificatore in cantina aiuta molto.

2. Conta prima di combattere: le trappole collanti

Prima di spendere soldi in insetticidi, capisci quante sono. Compra qualche trappola collante per blatte, quelle di cartoncino con la colla, che costano poco in ferramenta o al supermercato. Mettine 4-6 lungo i muri, perché le blatte camminano rasente alle pareti: vicino agli scarichi, dietro la lavatrice, in cantina, sotto il lavello, in fondo ai pensili. Se puoi, sposta anche frigorifero e forno e fai un giro con una torcia in ogni fessura. Lasciale lì per alcuni giorni e poi guarda.

  • Trappole vuote o con un solo insetto: niente colonia. Bastano le misure del punto 1.
  • Diversi insetti, soprattutto piccoli: c’è una popolazione vicina. Passa al punto 3.
  • Insetti piccoli, chiari e con due strisce sul torace: è la germanica. Il discorso cambia, e conviene muoversi subito.

Le trappole servono anche a capire da dove arrivano. Quella con più catture di solito è la più vicina al punto d’ingresso.

3. Esche in gel e acido borico

Le esche in gel contengono un cibo appetitoso mescolato a un insetticida che agisce lentamente. La blatta mangia, torna nel rifugio e lì muore. Le altre blatte che entrano in contatto con lei o con i suoi escrementi possono avvelenarsi a loro volta. Metti piccole gocce, grandi come una lenticchia, in tanti punti: nelle fessure, dietro i mobili, vicino agli scarichi. Meglio tante gocce piccole che una grande. Non spruzzare insetticidi spray vicino al gel, perché lo rendono meno appetibile.

L’acido borico è un’alternativa usata da molto tempo: è una polvere che le blatte raccolgono sulle zampe e poi ingeriscono quando si puliscono. Funziona se lo distribuisci in uno strato sottilissimo, quasi invisibile, in luoghi asciutti e nascosti come intercapedini, sotto gli zoccoli e dietro gli elettrodomestici. I mucchietti visibili le blatte li evitano. Non va bene nei posti bagnati, perché si impasta, e va tenuto lontano da bambini, cibo e animali domestici.

4. Quando chiamare un professionista

  • Le trappole continuano a catturare dopo 3-4 settimane di gel e chiusura delle fessure.
  • Trovi ninfe e capsule di uova in casa, non solo adulti.
  • Le blatte arrivano da spazi comuni del condominio, come fogne, cantine e vani tecnici. Qui serve un intervento coordinato dall’amministratore, altrimenti tornano.
  • Gestisci un’attività con alimenti, o in casa ci sono persone con asma o allergie gravi.
  • Pensi che sia una blatta germanica: in quel caso un intervento professionale presto fa risparmiare tempo e soldi.

In breve

Se hai trovato uno scarafaggio nero e lucido sul pavimento del bagno o in cantina, con ogni probabilità è una blatta orientale. È lenta, ama il fresco e l’umido, non vola e non sa arrampicarsi sul vetro. Molto spesso arriva da un sifone asciutto o da un tombino, soprattutto in autunno e in primavera. Un esemplare isolato non vuol dire infestazione. Riempi i sifoni, chiudi gli scarichi e le fessure, metti qualche trappola collante per contare e, se serve, usa le esche in gel. Se invece vedi insetti piccoli, chiari e rigati in cucina, quella è un’altra storia, e merita attenzione subito.

Fonti

Tag:Insetti in casa