Maltempo lunedì 11 maggio: venti di burrasca su 5 regioni, allerta gialla in Lombardia

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse valido dalle prime ore di lunedì 11 maggio, con venti forti sud-occidentali e raffiche fino a burrasca o burrasca forte su cinque regioni del centro-nord. Un flusso di correnti sud-occidentali interesserà gran parte del territorio italiano, scaricando instabilità e raffiche intense soprattutto sui settori interni e appenninici.

Le regioni colpite dai venti di burrasca

L’avviso indica venti forti sud-occidentali con raffiche fino a burrasca o burrasca forte su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, con particolare intensità sui rispettivi settori appenninici. Le aree montuose centro-settentrionali risulteranno le più esposte, come segnalato dall’allerta arancione emessa per i crinali emiliano-romagnoli, ma anche le pianure adiacenti potranno registrare rinforzi significativi nel corso della giornata. Il quadro meteorologico è il risultato di una perturbazione che attraversa l’Italia portando un brusco cambio rispetto alle condizioni dei giorni scorsi.

Allerta gialla idrogeologica e temporali

Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata per la giornata di lunedì 11 maggio allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali su gran parte della Lombardia, sulla Toscana settentrionale e su tutta l’Umbria. La criticità interessa territori dove la combinazione di precipitazioni intense e terreni già appesantiti dalle piogge delle settimane precedenti aumenta il rischio di disagi locali, allagamenti e innalzamento dei corsi d’acqua minori.

Il Dipartimento ha sottolineato come spetti alle Regioni coinvolte l’attivazione dei sistemi di protezione civile sui territori interessati, con un costante aggiornamento dei bollettini man mano che evolvono i fenomeni.

Cremona e la Lombardia in osservazione

Nel territorio cremonese l’attenzione resta alta. Pur non rientrando tra le zone maggiormente esposte ai fenomeni più violenti, la provincia potrebbe registrare disagi legati a piogge, temporali e rinforzi del vento attesi nel corso della giornata. Le autorità locali invitano i cittadini alla prudenza negli spostamenti e a limitare le attività all’aperto durante le fasi più intense del maltempo. L’attenzione si concentra in particolare sul possibile innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua minori e su eventuali allagamenti localizzati nelle aree più vulnerabili, già messe alla prova dalle precipitazioni delle settimane precedenti.

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Il quadro toscano: temporali, vento e mareggiate

In Toscana la fase di maltempo non accenna a placarsi. Dopo una domenica segnata da piogge battenti su gran parte del territorio regionale, e dopo i gravi danni causati dal nubifragio nel fiorentino, la Sala operativa della Protezione civile ha prorogato e diversificato lo stato di allerta gialla, articolato su più fronti:

  • Temporali forti: allerta in vigore sulla Toscana meridionale fino alle 18 di domenica 10 maggio. Per lunedì l’attenzione si sposta sulla Toscana nord-ovest, con allerta gialla valida dalle 7 alle 16.
  • Vento: lunedì giornata segnata da forti raffiche, con allerta gialla sulla Toscana centrale e su tutto l’Alto Mugello.
  • Mareggiate: il forte vento colpirà anche il litorale, con allerta specifica per la costa centro-settentrionale per l’intera giornata di lunedì.

Nel pomeriggio di domenica la perturbazione continuerà a insistere sulle zone interne centro-meridionali, con piogge sparse, rovesci e locali temporali. Lunedì il baricentro del maltempo si sposterà verso le zone settentrionali della regione, dove le precipitazioni potranno assumere localmente carattere di rovescio o temporale, accompagnate da un clima decisamente poco primaverile.

Le raccomandazioni per i cittadini

Il Dipartimento della Protezione Civile aggiorna quotidianamente il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia, in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto costante con il Dipartimento. In presenza di venti di burrasca le raccomandazioni standard prevedono attenzione a tegole, antenne, impalcature e oggetti instabili sui balconi, oltre a prudenza in prossimità di alberi e cartelloni pubblicitari. Sui settori appenninici, dove le raffiche risulteranno più intense, sono possibili disagi alla circolazione stradale e ai trasporti, in particolare per i mezzi pesanti lungo i valichi e le arterie esposte. Per i temporali e le criticità idrogeologiche valgono le indicazioni di evitare sottopassi, scantinati e aree golenali nelle fasi più acute dei fenomeni, monitorando i bollettini ufficiali nel corso della giornata.